Microsoft Technical Conferences: 80% on premise, 20%online

Microsoft Technical Conferences 2011 in pieno svolgimento a Fiera Milano City, comprende le principali conferenze techniche a pagamento di Microsoft: SharePoint e Office Conference, SQL e BI Conference e Unified Communication Conference. Per chi volesse fare un giro c’è ancora tempo domani perchè la parte expo e gli speech dei partner sono per la prima volta ad ingresso gratuito, basta registrarsi all’ingresso.

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Questo evento unico in Italia con la struttura delle conference tecniche americane, con forte connotato tecnico è una fucina di incontri e relazioni tra esperti di profilo altissimo che raccontano e spiegano ai loro colleghi meno esperti come gestire una tecnologia sempre più complessa, ma sempre più potente. Quest’anno soprattutto nella Keynote si respira aria di Office 365 e di Windows Azure, sono prodotti in roadmap non più novità da baraccone. Sono prodotti nuovi è vero ma vengono trattati dagli esperti e da Microsoft come prodotti a listino con una loro dignità rivolti ad un settore di mercato che li apprezza e li apprezzerà sempre di più per il loro basso costo di adozione e per la loro semplicità di utilizzo. Se andiamo a vedere le sessioni dedicate a questi prodotti Cloud rispetto a quelle dedicate ai tradizionali server di Microsoft però si scopre che poche di queste sono dedicate ai prodotti Online e la maggior parte resta dedicata ai prodotti “on premise”. Come mai? le ragioni possibili sono differenti, prima fra tutti il fatto che Office 365 non è ancora stato lanciato e anche se in questi giorni è uscita la Beta pubblica, non ci sono molte esperienze di realizzazioni tecniche da raccontare, lo stesso si può dire di Windows Azure, rispetto ai prodotti di Microsoft già molto più maturi su cui le persone possono raccontare esperienze interessanti e tecnologicamente avanzate. C’è un altro aspetto però che sta emergendo in modo strisciante ma evidente anche dalle alzate di mano per risposta alle domande provocatorie fatte in Keynote tipo “al fondo del tunnel vedete la luce di una via di uscita o di un treno che sta per investirvi”?. Il problema del ricambio o crescita delle competenze è evidente tra le persone che sono esperti sistemisti e programmatori che partecipano a questa conferenza. Da una parte potenzialmente sono tutti pronti per trasferire le proprie competenze verso i Microsoft Online Services, ma non hanno ancora evoluto il loro modello di business personale o aziendale. Non sono pronti ad abbandonare l’utilizzo delle competenze tecniche complesse che giustificano l’investimento in certificazioni che realizzati  in passato, anche per motivi di orgoglio e autoreferenza ?

L’Online è diverso, meno sofisticato nelle funzionalità, con meno necessità di esperti tecnici perché molti problemi sono già risolti da Microsoft. La maggior parte delle persone che partecipano a questa conferenza dovranno fare violenza su se stessi per abbracciare a pieno il Cloud di Microsoft, anche se ne comprendono indubbiamente il valore. Un conto è ascoltare un conto è vivere il Cloud; io utilizzo da mesi per la mia produttività i servizi cloud di Microsoft e vi assicuro che non essendo un tecnico, all’inizio temevo di avere dei problemi, che oggi invece ho capito non esistono. Sono servizi che un Manager con un po’ di conoscenza di internet e passione per l’innovazione tecnologica può benissimo gestire da se fino a certi livelli. Allora tutti i tecnici perderanno lavoro? Tutt’altro, ci sono immense opportunità di business per configurare in modo avanzato questi servizi per le aziende con un occhio al business, per fare nuove applicazioni alla portata di tutti e rivenderle etc… é un cambio di approccio mentale alla tecnologia che spero i partecipanti a queste conferenze faranno presto, solo così il Cloud decollerà, nel frattempo godiamoci le configurazioni avanzate dei serverSorriso

Ringrazio tutti i partner di Microsoft che ci hanno creduto e hanno permesso di realizzare la Conferenza.

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Cosa c’entra Dell con Toyota passando per Microsoft?

La risposta è Windows Azure. fare applicazioni per servizi Cloud non è mai stato così facile e Dell e Toyota ne hanno subito approfittato per sviluppare i rispettivi mercati.

Sviluppare una applicazione e renderla disponibile ai propri clienti non è mai stato così semplice, non solo per il colossi di quel calibro, ma per tutti. Largo alle idee quindi, e senza investimenti milionari. Bastano infatti € 42,52  al mese per avere a disposizione un server virtuale su cui realizzare e mettere in linea la propria applicazione. Nessuna conoscenza sistemistica di base, ed una conoscenza da sviluppatore dei sistemi Microsoft tradizionali come Visual Studio.

Nella classificazione creata per comprendersi in questa nuova babele dell’informatica si chiama offerta PaaS, Platform as a Service. In pratica chi ha le idee vince e con investimenti limitati realizza la propria idea, che, se cresce farà crescere anche la spesa per utilizzarla ma senza sorprese ed in modo lineare, tanto guadagno tanto spendo, nessun investimento iniziale o particolare capitale di rischio immobilizzato in complessi server, database e data center con costi di gestione bloccanti per ogni semplice iniziati. Basta una carta di credito, un o di fondi e si è subito operativi.

Le aziende dovrebbero cambiare l’approccio alle applicazioni come stanno facendo per il CRM e la collaboration. Ora tutte possono permettersi soluzioni sviluppate ad hoc da persone esperto senza la complessità di gestione dei server ed i relativi oneri finanziari immobilizzati. L’applicazione non serve più? si spegne il server nel senso che si disdice l’abbonamento con Microsoft ed il gioco è fatto, niente da riciclare.

Sembra troppo bello, ma c’è il trucco, almeno per ora: comprendere a fondo le implicazioni in termini di costi complessivi e risparmi di una scelta di questo tipo è “roba da esperti” quindi non per il grande pubblico. E’ vero che magari non servono più i sistemisti ma bisogna comunque districarsi tra i meandri dell’offerta per determinare il “prezzo” che si andrà a pagare a fine mese e dimensionare bene l’acquisto in termini di transazioni e capacità di calcolo. Niente paura, Microsoft a pensato a tutto e viene in aiuto con il calcolatore web che aiuta a verificare se il risparmio vale un cambio così drastico di approccio.

In genere se non si ha già a disposizione capacità di calcolo non utilizzata o si vuole realizzare una applicazione distribuita a utilizzatori dispersi per il mondo la scelta “Cloud” diventa una alternativa molto interessante al modo tradizionale di sviluppare e gestire l’informatica aziendale.

Si consideri anche che le applicazioni Windows Azure, sono semplicemente integrabili con le altri componenti “Cloud” di Microsoft per la gestione della collaboration (SharePoint) e del CRM, quindi se non tutta molta dell’informatica di una organizzazione può diventare un costo variabile in base allo sviluppo del business invece di essere come oggi un costo fisso.

Venite a vedere come anche il database di Microsoft è acquistabile con abbonamento mensile ed utilizzabile senza infrastruttura locale alla http://www.sqlconference.it il 19, 20, 21 Aprile a Fiera Milano. Nell’area Expo ad ingresso gratuito i partner presenteranno soluzioni innovative legate al “Cloud Computing”

il Cloud per tutti: Office 365 beta pubblica in arrivo

Office 365 da provare ad Aprile, finalmente!!! Questa è una innovazione…..non innovativa perché avremmo voluto averlo già da un anno, appena era uscita la versione 2010 degli strumenti di produttività più “produttivi” è mancata la versione Cloud, cioè “per tutte le tasche” di questi strumenti. Mi fanno sorridere gli articoli come questo che parlano di “nuovo attacco a Google”. Paragonare il “cloud” di Microsoft a quello che fa Google è come paragonare Hotmail (che ha inventato il la posta pubblica anni prima di Gmail) ad Exchange oppure paragonare Lotus Notes (che ha inventato il Groupware) a Google. Siamo su territori, anzi pianeti molto differenti. Office 365 è il servizio di comunicazione e collaborazione per le Aziende di ogni dimensione. Google nesce e cresce nel mondo “Consumer” cioè delle persone a casa e può vantare successi su MSN e Yahoo ma non certo nelle organizzazioni che lavorano perché non sta offrendo un valore distintivo per il momento, ma sta vendendo impacchettata in modo differente lo stesso servizio che offre gratuitamente a tutte le personeSorriso . Pagare 40€ per persona all’anno per avere una cosa che posso avere gratuitamente non significa acquistare un valore, mentre pagare ad esempio 100€ per persona all’anno con Microsoft all’anno acquistando ed utilizzando servizi che se dovessi attivare nella mia azienda mi costerebbero almeno 20.000€ per iniziare e poi 5000€ all’anno per gestirli, credo sia un valore enormemente diverso. Quindi non confondiamo quello che sta facendo Microsoft nel “Cloud” e stanno facendo Salesforce.com o Vmware o Ibm con quello che “dice” di fare Google.

Google fa bene il suo mestiere, mettere “internet” a disposizione delle persone e gestire l’interscambio di informazioni e visibilità nella rete, e da questo lavoro trae enormi benefici economici, ma pensare che dia strumenti di produttività per le Aziende è pensare all’informatica nella propria impresa con un approccio amatoriale.

Come sempre la cosa migliore è “provare” per capire. Provare Office 365 è possibile con la beta, e se lo fate bene comprenderete come questa innovazione crei un nuovo livello di produttività sul lavoro con una spesa affrontabile da tutti. E’ la “democrazia” del cloud, permettere ai lavoratori della conoscenza di ogni tipologia e dimensione di azienda di usare gli stessi strumenti di produttività professionali che solo le grandi organizzazioni fino ad oggi potevano permettersi con investimenti milionari.

Office web, Office sul PC in affitto, Exchange, SharePoint e Lync, tutto il meglio all’ultima versione dei migliori strumenti di produttività per il business in abbonamento mensile al presso di un abbonamento ADSL o di Sky. Questa è la rivoluzione nel mondo dell’informatica professionale.

Io da mesi utilizzo la versione attuale di Office 365 basata sulle versioni 2007 del software di produttività di Microsoft e con 8,52 € al mese ho le stessa infrastruttura come privato che usano i miei colleghi dipendenti di Microsoft. Perché chi sceglie la tecnologia informatica nelle aziende spesso non offre alla propria organizzazione lo stesso livello di produttività? I motivi sono molti ma principalmente la “non informazione corretta” che l’overload informativo di oggi ci costringe a subire è determinante nelle scelte delle persone. Quindi informate, provate, testate e poi scegliete, non fermatevi ai luoghi comuni ma provate i servizi di persona, attivate le versioni trial del “Cloud” di uno e dell’altro fornitore, fate come fareste con gli operatori telefonici o le banche, scegliete dopo avere provato e sentito gli amici più esperti e senza pregiudizi.  Oggi la tecnologia ci permette di scegliere e utilizzare il meglio, perché vi accontentate di meno per la vostra azienda? In attesa di Office 365 potete già provare molto qui.