Banda larga o Banda musicale? decidiamo noi!!

Mi sembra che in Italia la scelta  sia tra queste 2 alternative:  fare le cose serie al di la delle parole o continuare a suonarcela e cantarcela senza agire con investimenti.

Pare infatti che la vendita della concessione delle frequenze G4 agli operatori telefonici ha reso al governo più di 800 milioni di euro che avrebbero dovuto essere investiti nell’infrastruttura a banda larga sia stata dirottata su altre priorità, quindi addio Banda Larga, per il momento.

Approfondimenti sul tema lo trovate qui  BANDA LARGA IN ITALIA

Questa ed altre decisioni del nostro governo non favoriscono certo lo sviluppo delle e nuove tecnologie, soprattutto quelle legate ai servizi di Cloud Computing. Ci rendiamo tutti conto che ci sono delle priorità molto importanti dal punto di vista delle infrastrutture nel nostro paese; non è assolutamente accettabile però che tutti gli altri paesi continuino ad aumentare la produttività grazie alla tecnologia, mentre noi perdiamo produttività nonostante la tecnologia, per non saperla utilizzare e prendere decisioni giuste legate alle infrastrutture. Infatti continuiamo a pensare a investimenti in infrastrutture fisiche, che oltre a non aumentare la produttività, aiutano le persone a muoversi come oggi creando maggiore impatto ambientale e costi. Spostare i bits infatti costa enormemente meno che spostare persone, oltre a avere emissioni di Co2 pari a zero.

E’ doveroso a questo punto evidenziare che il lavoro da casa che sarebbe primo beneficiario della banda larga ovunque, ma non è nelle abitudini degli italiani e nelle priorità della legislazione sul lavoro.

Dopo i momenti di sconforto legati alla situazione economica ed infrastrutturale dell’Italia resta la voglia di fare innovazione in questo paese, con la consapevolezza che l’unico modo per riuscire a cambiare le scelte di un governo  sta nel cambiamento dei comportamenti delle aziende e delle persone. Se i manager delle aziende favorissero il lavoro in mobilità e sapessero gestire in modo adeguato le persone lontane e le riunioni anche in remoto, aumenterebbero gli investimenti in nuove tecnologie della comunicazione e collaborazione e di conseguenza la necessità di banda sarebbe una priorità anche per il governo oltre che per i comuni cittadini.

Il pensiero che potrebbe aver guidato il nostro governo nella scelta è la mancanza di un grande impatto in Italia sull’economia e sul comportamento delle persone a fronte degli investimenti in tecnologia realizzati, fatta eccezione per la telefonia mobile utilizzata soprattutto per soprattutto per parlare, cosa che sappiamo fare benissimoSmile.

In sintesi il ragionamento del governo, che potremmo condividere, nell’investire in altre priorità nasce dal solito pensiero e luogo comune, peraltro non smentito dai fatti, che oggi abbiamo molta più tecnologia disponibile di quella  che siamo in grado di utilizzare. Peccato che questo ragionamento sia ancora una volta penalizzante per le nuove generazioni che pagano le nostre scelte di tutti questi anni con la mancanza di un reale futuro perlomeno in Italia. Ciò in quanto, senza dubbio, le nuove generazioni se potessero sostituire tanti manager di azienda, utilizzerebbero le più recenti tecnologie in modo adeguato, e lo farebbero già a partire dalla scuola, che invece oggi insegna strumenti assolutamente inadeguati al mondo del lavoro.

Solo dando alle persone predisposte all’utilizzo delle tecnologie le stesse opportunità che hanno i coetanei in altri paesi si creerebbe un circolo virtuoso che ci permetterebbe di recuperare il divario in produttività. Invece prendiamo decisioni e lavoriamo spesso come 20 anni fa in un mondo completamente diverso, ma guarda caso a decidere per noi tutti sono le stesse persone che c’erano alloraSad smile

E’ nata una stella, pardon…… una Skilla

La formazione che mancava, o meglio che pochi potevano avere ora c’è ed è a disposizione di tutti.

Skilla

 

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Cloudea è partner di Skilla perché crede che in questo periodo di rivoluzione il cambiamento è accelerato se le persone imparano ad essere più dinamiche e flessibili e apprendono le “abilità” necessarie per comunicare nel nuovo mondo.

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Oggi le aziende che non sanno comunicare con gli strumenti adeguati, e per certi versi la email è uno strumento vecchio, si trovano in una pessima situazione perché pur avendo buoni prodotti perdono di fronte ad aziende che utilizzano bene i nuovi strumenti e quindi hanno un vantaggio competitivo.

Il problema è grave perché avendo costi più alti di processo, poca innovazione e creatività e non attraendo i giovani talenti, si stanno costruendo una fossa, ma non si rendono conto che stanno sbagliando perché non riescono ad immaginare un modo diverso di comunicare da quello che utilizzano da anni.

Del resto anche quando l’invenzione della stampa diffuse i libri, coloro che non sapevano leggere e scrivere, facevano comunque affari ala vecchia maniera mentre coloro che sapevano leggere e scrivere lavoravano meglio ed essendo informati alla lunga ebbero più successo.

Ora le aziende sono a metà del bivio anche generazionale però in Italia le redini del potere sono ancora in mano a persone “analogiche”.

 

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Skilla è una formazione multimediale che rivoluziona il modo di comunicare e fare formazione ed in quanto tale sarà immediatamente apprezzato dalle aziende che sanno innovare. Nasce dall’esperienza di Amicucci Formazione nelle grandi aziende italiane. Ora le PMI possono avvalersi di questi supporti formativi per migliorare il proprio capitale umano e raggiungere vantaggi competitivi esattamente come le grandi organizzazioni ma con investimenti limitati e finanziabili dai fondi di categoria.

Se volete avere informazioni su come sviluppare un progetto formativo finanziato con SKILLA e vederlo in azione contattaci attraverso questo modulo

Steve Jobs l’inventore del Cloud ?

Oggi ci ha lasciato in eredità la realtà del personal computer connesso ad una rete di servizi e coccole che vengono dalla rete, un sistema di collaborazione personale e sofisticato, pieno di applicazioni che rendono i possessori di Apple più ricchi di ogni altro in quanto a tecnologia disponibile.

E’ anche rilavante il fatto che il suo successore Tim Cook viene definito “Appassionato di design minimalista e genio del marketing” segno che la tecnologia del futuro sarà scontata e dentro involucri sempre più belli, ma soprattutto accessibili e la complessità sarà lasciata alle grandi centrali di Cloud Computing in giro per il mondo. Apple è principalmente “personal device” e servizi oggi chiamati Cloud, che da sempre erano a disposizione dei propri clienti. Il resto dell’informatica sono server, complessità, alti costi di gestione e personale tecnico che spesso ha enormi difficoltà di relazione e anche nel dimostrare il proprio impatto sul business.

E’ un momento di cambiamento e la rivoluzione in corso è stata creata anche da Steve Jobs, che con i suoi  iPhone, iPad etc… ha cambiato la percezione della tecnologia informatica da strumenti per ufficio a “status symbol”  per managers. La solita moda, ma ci vuole anche quella per diffondere una cultura, e qui si tratta di accedere alla nuova comunicazione.

In passato c’erano le persone analfabete e vivevano bene lo stesso, ma quelle che sapevano leggere e scrivere avevano accesso alla informazione ed alla cultura e vivevano meglio. Oggi ci sono le persone che comunicano in modo tradizionale e vivono tra noi bene, ma quelle che entrano nel nuovo mondo della comunicazione vivono meglio e le proprie aziende hanno processi più snelli e meno costosi. La tecnologia Cloud porta questa alfabetizzazione a tutti, il resto è Marketing per la diffusione ed educazione delle persone per l’utilizzo.

Steve  ha contribuito secondo me in modo unico e determinante alla “alfabetizzazione” tecnologica della nuova comunicazione tra le persone perché ha aggiunto ai sui  prodotti la semplicità, l’accessibilità e la bellezza, ed ora tutti lo copiano.

La notizia

Grazie Steve