Una lettura obbligata per tutti gli imprenditori

“….Ogni imprenditore, ma anche ogni attento amministratore
pubblico, si adopera per offrire, rispettivamente ai propri clienti
e ai cittadini, servizi migliori a minor costo. Le tecnologie informatiche,
in particolare quelle del cloud computing, garantiscono
oggi soluzioni innovative per gestire molteplici attività
con efficienza e possibili risparmi. Ma presentano criticità e
rischi per la privacy di cui è bene tenere conto. Prima di esternalizzare
la gestione di dati e documenti o adottare nuovi
modelli organizzativi è necessario porsi alcune domande,
scegliendo con cura la soluzione più sicura per le attività istituzionali
o per il proprio business. Con questo vademecum, il
Garante per la protezione dei dati personali intende offrire
alcune indicazioni valide per tutti gli utenti, in particolare
imprese e amministrazioni pubbliche. L’obiettivo è quello di far
riflettere su alcuni importanti aspetti giuridici, economici e
tecnologici in un settore in velocissima espansione e di
promuovere un utilizzo corretto delle nuove modalità di erogazione
dei servizi informatici….”

è l’Executive Summary del vademecum di 32 pagine sul Cloud Computing che Il Garante per la Privacy ha pubblicato QUI .

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E’ una lettura interessante perché copre tutti gli aspetti e chiarisce gli aspetti più tecnologici per i non addetti ai lavori. Sono trattati temi scottanti come la Sicurezza, la Privacy, i diritti del Cliente e gli obblighi dei Fornitori di questi servizi, include le certificazioni necessarie per operare nell’area Europea.

Il tema della certificazioni è fondamentale, perché nonostante tutti si dimostrino preoccupati per la Sicurezza e la Privacy poi in realtà utilizzano mail pubbliche come libero.it, hotmail, Gmail etc…e nessuno si pone il problema di sapere se i provider hanno le certificazioni necessarie per operare con la massima sicurezza e privacy disponibile oggi. In realtà molto spesso non sono adeguati i servizi pubblici gratuiti, perché sono realizzati per essere appunto “free”.

I servizi a pagamento invece dovrebbero essere certificati e qui trovate tutte le certificazioni che hanno ad esempio i servizi di Microsoft Office 365 e che fino a poco tempo fa neanche Google Enterprise aveva. Ma l’azienda Italiana si sta ponendo questi problemi?

In realtà non ci sono segnali dalle piccole e micro imprese di attenzione alla professionalità nella gestione dell’informatica e nella scelta dei servizi Cloud. Molti utilizzano servizi gratuiti, alcuni hanno server in casa anche per la gestione delle mail ma con un livello di sicurezza bassissimo, ma non si pongono il problema.

Ecco perché TUTTI gli imprenditori dovrebbero leggere questo manualetto del Garante e riflettere su quante scelte sbagliate stanno facendo in campo informatico per il loro business, ed evitando magari di investire in una migrazione al  Cloud Computing per mancanza di fiducia e paura di cambiare mentre economicamente darebbe la scelta migliore per loro.

Fortunatamente esiste la “punta dell’iceberg” che è fatta di professionisti e imprenditori attenti all’innovazione che si sta muovendo anche in realtà piccole nella direzione giusta, e per loro il vademecum del Garante da una tassonomia del fenomeno e mette in fila tutte le conoscenze base che a vario titolo hanno acquisito, impostando una chiave di lettura semplice e chiara.

Il periodo non è dei migliori e in genere non s investe ma si spendono i soldi nelle “obbligazioni” di legge e nelle attività operative o al massimo cercando nuovi canali di vendita. Anche società che stanno per nascere, sono poco attente alla professionalità dei servizi informatici.

Oggi è difficile distinguere tra servizi informatici personali e servizi aziendali, e il Garante ci prova con l’esempio dell’automobile, acquistata come bene personale e poi passando attraverso il leasing dapprima aziendale, presa a noleggio. Una mentalità che deve evolvere verso i costi variabili e abbandonare il desiderio di “possesso” del bene.

Cloudea da quando ha iniziato a operare nel 2011 ha sempre utilizzato servizi Cloud per la produttività, gli stessi che propone ai clienti ed è soddisfatta, come tutti i proprii clienti che li utilizzano perché hanno raggiunto dei livelli di professionalità nella gestione delle proprie aziende dal punto di vista informatico, fino a poco tempo fa accessibile solo con grandi investimenti.

Noi portiamo continuamente le testimonianze ai nostri interlocutori, i segnali sono deboli ma l’interesse è costante e poco per volta i server inutili spariranno dagli uffici, ne siamo certi.