Coud Mobility– la produttività ovunque

Il nostro paese ha un popolo di “telefonini”. Al di la dello status symbol che purtroppo resta uno stimolo all’acquisto degli Smartphone di ultima generazione, resta il fatto che 20 milioni di persone lo posseggono. Praticamente il 100% della popolazione adulta ha uno Smartphone secondo la School of Management del Politecnico di Milano.

Dovremmo quindi essere produttivi al massimo e soprattutto sempre reperibili, rispondere tempestivamente alle mail, e quindi lavorare bene ovunque. In parte questo avviene, infatti molto spesso ormai riceviamo e inviamo mail dallo Smartphone, usiamo whatsapp invece degli SMS e giochiamo a Ruzzle.

Molti però non utilizzano le funzionalità di collaborazione complete dal proprio Smartphone perché non hanno servizi aziendali evoluti, si accontentano della posta elettronica in arrivo e magari non vedono tutte le cartelle di posta, non parliamo dei calendari e dei contatti condivisibili con i propri colleghi.

Sembrano sfumature, ma non lo sono. Organizzare una riunione anche virtuale con il proprio Smartphone, avere tutti gli impegni aggiornati, inserire le attività da fare magari passeggiando e poi trovarsele in ufficio sul proprio PC, condividere il calendario facendo sapere sempre immediatamente quando si è disponibili e quando invece no, cambiano il modo di lavorare nelle organizzazioni eppure non tutti utilizzano queste funzioni semplicemente perché hanno una casella mail che non le supporta.

Molti non sanno che stanno utilizzando una webmail, o un servizio di mail basico magari open source, che la propria azienda o il proprio provider ha messo a disposizione per risparmiare e sono abituati a organizzare il lavoro senza strumenti evoluti. E’ vero la mail sul telefono ce l’hanno tutti o quasi, ma una mail di Exchange è un’altra cosa. Solo le aziende strutturate che hanno fatto investimenti professionali permettono ai propri collaboratori di avere funzionalità di collaborazione avanzate su Smartphone. In passato era sinonimo di Blackberry Enterprise avere questi servizi. Oggi finalmente non è più così. Con una sottoscrizione a Exchange Online di Office 365 chiunque, con 3,3€ al mese può avere i servizi avanzati di mail (25 Gb), Calendario, contatti e attività sincronizzati con tutte le cartelle sul proprio Smartphone, cominciare ad usare seriamente qualsiasi Smartphone abbia acquistato per le proprie attività.

Tutti gli Smartphone con sistemi operativi di mercato come iOS di Apple, Android di Google e Windows di Microsoft supportano le stesse funzionalità grazie all’Activesync gratuito ed inserito nel sistema operativo. Inoltre Blackberry ha fatto accordo con Microsoft per cui permette alla propria rete internet Enterprise di accedere direttamente ai servizi Office 365, quindi i clienti di Office 365 e Blackberry non hanno costi aggiuntivi per avere il BES nel cloud.

Ora davvero si può cominciare ad usare seriamente lo Smartphone e combattere la recessione anche con la velocità di relazione con i propri clienti e partner in business senza rinunciare

ad essere fuori ufficio per appuntamenti. resta il fatto che le organizzazioni funzionano ancora in mono cosi vecchio che costringono le proprie persone a passare molto tempo alla scrivania del proprio ufficio ed a timbrare il cartellino perché sono nate nel periodo fordiano della fabbrica e pensano al lavoro come quello delle catene di montaggio e dei supervisori che devono vederti per sapere se lavori. Sapevate che l’Inail, l’assicurazione che ogni ha dipendente  non prevede il lavoro in mobilità o a casa, ma solo il trasferimento da casa  a lavoro per la copertura assicurativa. Sono, ancora una volta le regole obsolete, le leggi sempre in ritardo  e le organizzazioni gestite da manager vecchi, che impediscono lo sviluppo della produttività delle persone, e purtroppo la diffusione degli Smartphone in Italia non è sinonimo di aumento della mobility e della produttività Triste.