Cloud: è il momento delle pmi secondo l’osservatorio 2015

Come ogni anno all’appuntamento del convegno di presentazione dei risultati dell’Osservatorio sul Cloud Computing di www.osservatori.net del Politecnico di Milano,  sembra di essere “ad una festa tra vecchi amici”, come dice Roberto D’angelo responsabile di Office 365 per di Microsoft. Molti di noi hanno cambiato lavoro e altri fanno le stesse cose di sempre, ma la passione comune per il business legato alle tecnologie innovative ci unisce. Con la stessa passione Mariano Corso e Stefano Mainetti   hanno fatto crescere gli Osservatori del Polimi e anche alcuni giovani promettenti come Alessandro Piva. Immancabile anche l’introduzione di Umberto Bertele’ che come un sapiente padrone di casa introduce l’evento di quest’anno.

Cosa succede nel 2015 per il settore Cloud Computing? Innanzitutto da un paio di anni gli sponsor storici come Microsoft, Google e  IBM hanno lasciato il posto a nuovi operatori che si fanno strada, come Aruba, Vodafone e Tim che puntano molto sui servizi Cloud nella loro offerta.

I risultati sono positivi per chi ha scelto questa opportunità di business, ma c’è ancora molto da fare; i numeri sono piccoli soprattutto nel mercato delle PMI, ma dallo scorso anno a quest’anno proprio in questo mercato c’è stata la vera partenza, si stima infatti una crescita del 70%. L’abbiamo visto anche noi  nella attività di Cloudea, che avendo scelto di sviluppare anche la formazione per il Cloud, ha avuto molte attività su Office 365 presso le PMI.

In generale le grandi aziende stanno continuando l’adozione e formano insieme il 90% del mercato tuttavia le PMI hanno raggiunto il 10%, i mercati più attenti sono il Manifatturiero e le Telecomunicazioni. C’è ancora bisogno di divulgazione e formazione per le PMI per aumentarne la consapevolezza delle nuove opportunità.

La crescita complessiva anno su anno è del 25%, in un mercato dell’informatica stagnante direi che  è un ottimo risultato.WP_20150630_09_37_55_ProI partecipanti alla ricerca del MIP però sono in maggioranza grandi aziende o comunque aziende che pur definite piccole, raggiungono un numero di dipendenti vicino ai 50. Esiste per esperienza di Cloudea anche un mercato di aziende micro, che va fino a 10 o 20 collaboratori non considerate nella ricerca dell’osservatorio che tuttavia acquistano Office 365 da noi o dagli operatori di telecomunicazioni come Vodafone e Telecom Italia che stiamo formando.

Il Saas è  più diffuso degli altri modelli di servizio con il 45% tuttavia l’Iaas segue a ruota con il 44%. Nel Saas si possono distinguere le applicazione più diffuse come Office e Posta seguite da E-Learning, Crm e Storage. Nonostante la diffusione ci sono, tra le aziende che non l’hanno adottato ancora alcune organizzazioni che percepiscono problemi di sicurezza e di privacy, il 17% delle aziende infatti non ha adottato il Cloud, e di queste il 64% rileva problemi di sicurezza e privacy. Questa percezione errata deve essere cambiata con una corrette comunicazione. 

Il Cloud Journey

Mariano Corso ci racconta l’evoluzione della metodologia di gestione dei progetti di Cloud Computing nelle grandi aziende che  rispetto ai progetti ICT tradizionali permettono una sovrapposizione delle fasi ed una velocizzazione del raggiungimento dei risultati .  Nella Slide il nuovo modello di progetto che il Politecnico ha sviluppato per il passaggio al Cloud.

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Startup

Il pomeriggio è dedicato alle startup del Polihub e ne sono state presentate alcune che descriverò brevemente qui sotto. Ma prima è stata molto interessante la presentazione della mappa delle startup mondiali e dei finanziamenti che ricevono  da cui si evince che le nostre sono le più povere. Nonostante tutto in questo periodo c’è molto fermento  e le aziende attente stanno investendo molto in innovazione. Nella foto sotto in rosso sono segnate le startup italiane.

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Ecco le startup presenti al convegno:

Majeeko ha esperienza 10 anni siti web, per le piccole imprese non hanno tempo e capacità tecniche di gestire sito tradizionale ma usano FB, oggi propone una soluzione Saas che consente ai microimprenditori di creare sito web con click e gestirlo tramite FB. Per clienti che vogliono fare da se. Nata a Settembre dello scorso anno. Da Gennaio è presente nell’ acceleratore della Luiss.

Majeeko è al secondo round di investimenti, e risolve un problema reale per le piccolissime imprese.

Roberto Mircoli AD di ECO4Cloud startup che abbatte il consumo di energia nei data center ad alta virtualizzazione, abbatte bolletta ottimizzando utilizzo risorse fisiche. Meno server attivi, ottimizzazione attraverso algoritmo del CNR e riduzione  Opex del 50% con un software Intercloud che sposta i workload da una istanza cloud ad un altra.

Roberto dice che è molto più facile parlare a livelli decisionali alti in altri paesi che in Italia. Bisogna esserci in quei paesi quindi in 18 mesi di attività commerciale attiva si sono stabiliti in  nord Europa , UK etc…

BaasBox di Federico Pacilli per sviluppo app mobile. Federico è imprenditore seriale. Il Software  espone tante API native per scalare il cloud, tutto quello che devono fare gli sviluppatori è agganciare il front end al loro back end open source. Tipo WordPress o Magento per siti internet, Bassbox nasce per sviluppatori mobile. Oggi hanno già 45.000 sviluppatori e 2.800 app che usano loro software. Grazie al Cloud hanno sviluppato  servizio per fare concentrare gli sviluppatori sul front end e sulla usabilità delle app.

Edoardo Tosetti con borsa universitaria è andato in Silicon Valley; ha imparato e costruito contatti poi è tornato in Italia nel 2014 per risolvere  problema della comunicazione aziendale e intraaziendale o all’esterno dell’azienda. Ha trovato spazio e grande opportunità attraverso Polihub. Comunicare con audio video e scambio di dati sia all’interno ma anche all’esterno con sicurezza e facilità è una richiesta delle PMI. Edoardo propone Poipme. Una soluzione già pronta per cui sono necessari solo il  browser e connessione a internet. Poipme ha scelto  il Cloud di IBM perché il Market Place globale di IBM  offre molte opportunità in tutto il mondo.

Luca Vatriani, di Cloud4wi  propone una soluzione per monetizzare i network Wi-Fi con campagne di marketing mirate. Nasce da Witech che fa  consulenza su reti wireless. Ha sviluppato un mercato velocemente in silicon valley , attraverso OEM. Ora offre servizi ad aziende del top fashion italiano per il Retail e alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata). Nella loro offerta la rete Wi-Fi attraverso centro servizi, permette la profilazione molto profonda della clientela, diventa un servizio di marketing e comunicazione bifronte. Il cliente trova facilità e simpatia nell’accesso, si può registrare con FB e Linkedin etc… L’azienda ottiene una bellissima profilazione della persona che si è registrata. Molte informazioni sono usate nel modo che  opportuno se autorizzate. L’azienda può aggiungere le proprie applicazioni,  scambiare info immediate con il CRM aziendali, gestire loyalty card, etc.…. Inoltre vede persona come si muove e cosa guarda e  compra nel negozio. Fra le web app tutta una serie di applicazioni per la vendita: lotteria, banner, messaggistica, mail etc… . Es: Chi entra per la 5nta volta ha caffè gratis. Cloud4wi ha filiali in tutto il mondo, sviluppo a Pisa e San Francisco, Parigi, Londra, New York, Bogotá e Singapore, ha ricevuto  4,5 mil. di $ e ora sta lavorando per il secondo  round di   12Mil $ di finanziamenti.