passando al digitale si esce dalla crisi

Digital Disruption, da una ricerca di Accenture ecco un nuovo termine per dire la stessa cosa: vogliamo o no cambiare il nostro modo di lavorare e vivere, dal momento che tutto il mondo è cambiato? Da una ricerca di Accenture descritta qui emerge che ci sono tanti vantaggi nel passare al Digitale. Cito:

“…Quanto all’Italia, una decisa spinta allo sviluppo di tecnologie e di fattori abilitanti (infrastrutture, contesto regolatorio, pubblica amministrazione, mercati) potrebbe portare entro il 2020 ad una crescita addizionale del pil del 4,2%, per un valore di circa 75 miliardi di euro…”

Questa voce nel coro di altre voci ci indica la strada di uscita dalla crisi, la migrazione delle infrastrutture al digitale, che significa: Velocità di internet, servizi cloud, videocomunicazioni giornaliere, ufficio nello smartphone e modalità di lavoro completamente differenti, da casa e ovunque come fanno già alcune aziende.

Il cambiamento che io vedo in giro è solo un acquisto di tecnologia “alla moda”, utilizzo di servizi free e comportamenti sempre ugualiSad smile.

  • Quante aziende usano I webinar invece delle visite porta aporta per spiegare ai clienti I nuovi prodotti?
  • Quante aziende usano realmente il sito web per attrarre nuovi clienti?
  • Quante aziende calcolano I risparmi che hanno realizzato ed I cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie?
  • …..

Purtroppo se non si misura il vantaggio econimico del passaggio al Digitale, dell’investimento in una nuova tecnologia e dei nuovi comportamenti, non si imparerà mai stare aggiornati con la produttività. Il problema non è migrare I proprii PC alla nuova versione di sistema operativo o di Office, ma essere sempre aggiornati alle ultime versioni dei prodotti per cogliere veramente I benefici dell’innovazione digitale.

Ecco perchè Microsoft propone Office 365, invece del solito Office legato ad una versione che non cambia anche se ce ne sono già di nuove in commercio. Per offrire gli strumenti di produttività aggiornati in un abbonamento, e lo stesso fa  con WIndows 10 accelerando l’innovazione con l’arma che ha a disposizione, abbandonare il supporto delle vecchie versioni dei prodotti più velocemente. A tale proposito ci comunica comunica che:

“…Windows 8 (non 8.1) è sulla strada di Windows XP senza aggiornamenti di sicurezza. Windows Vista non verrà più supportato dall’aprile del prossimo anno. Gli utenti in possesso di Windows 8.1 e di Windows 10 già dispongono di IE 11…”

Le aziende in Italia sono piene di Windows XP, di Windows VIsta o Windows 8, e 8.1, mentre windows 10 è gratuito fino a Luglio 2016…..Perchè?

Sono 1000 le motivazioni, ma la principale si chiama RESISTENZA AL CAMBIAMENTO. Ma quanto ci costa questa barriera? 75 Miliardi di Euro, appunto, da perdere o guadagnare e l’uscita definitiva dalla crisi!!

ECONOMIA E AMBIENTE: SFIDE ED OPPORTUNITA’

Due problemi importanti sono alla base della sfida del terzo millennio: il cambiamento climatico e economia ristagnante con disoccupazione alta e PIL in calo in tutto il mondo.

Cosa si puo’ fare per ovviare a questa situazione ?

La digitalizzazione delle tre infrastrutture chiave del sistema economico comunicazioni, energia e trasporti e la loro integrazione in una piattaforma Internet Of Things sono la risposta secondo Jeremy Rifkin. Queste operazioni porteranno ad un aumento di produttività ed efficienza in quanto il modello avrà costi marginali tendenti allo zero.

a2020

Nel futuro si vedranno le macchine ed i device dotati di sensori che inviano e ricevono dati utili a tutta la value chain e tutto sarà collegato in una sorta di cervello globale a disposizione dell’intera comunità economica. Ogni entità sia essa una persona fisica, un professionista, un’azienda avrà accesso ai dati di questo cervello globale e in real time potrà usufruire di informazioni e vantaggi utili per aumentare la produttività e l’efficienza.

IOT

Ovviamente dal punto di vista politico e sociale le generazioni future dovranno scendere in campo per affrontare il problema di questo sistema aperto facendo sì che multinazionali e governi non sfruttino le informazioni presenti a discapito dei nuovi imprenditori emergenti.

IneedUhaveLa crescita esponenziale di internet, dei social media, i sistemi di condivisione di informazioni a tutti i livelli stanno trasformando l’economia da tradizionale capitalistica a Sharing Economy. Vediamo un progressivo aumento di siti web ed app per mobile per: condividere automezzi, biciclette, libri, formazione, video e quant’altro condivisibile. Questa condivisione di beni materiali, servizi e conoscenze costituiscono una tipologia di consumo collaborativo dove non esiste possesso ma uso, tipologia alternativa al consumismo classico che riduce l’impatto che quest’ultimo provoca sull’ambiente.

Sempre di più si parla di car-sharing, co-working , baratto, banche del tempo, videocomunicazioni e Sono tutte soluzioni ad impatto ambientale ridotto e con un costo marginale che progressivamente si riduce fino quasi di azzerarsi.

  • Il car sharing si prevede che nel prossimo futuro ridurrà dell’80% il parco macchine mondiale. Economisti come Rifkin ritengono che per ogni auto condivisa 15 usciranno dalla catena di produzione e l’utilizzo di questo sistema è in aumento
  • Il co-working permette di condividere spazi di lavoro comuni, hardware e collaboratori con evidente risparmio delle spese e riduzione dell’inquinamento riducendo gli spostamenti fisici e i consumi energetici.
  • Il baratto permette di rimettere in circolazione oggetti che altrimenti in molti casi verrebbero anche cestinati con un’evidente abbattimento dei costi di smaltimento
  • Le banche del tempo sono note da tempo per lo scambio delle conoscenze tra persone. Non esiste un valore di mercato differente da un altro in quanto si scambiano conoscenze e quindi il tempo di un offerente e uguale a quello di un fruitore.
  • Le videocomunicazioni professionali ci permettono di organizzare riunioni virtuali senza spostamenti fisici con la conseguenza non solo del risparmio di tempo quanto dell’abbattimento dell’inquinamento ambientale. Non spostarsi e soprattutto non essere in coda nel traffico ci permette di non inquinare e di trovare una risposta concreta al problema del cambiamento climatico.rationalbenefits

La digitalizzazione delle 3 infrastrutture, la creazione di un sistema IOT integrato non potrà che influenzare positivamente la crescita di questo tipo di economia. Ovviamente le economie tradizionali potranno attraversare momenti di profonda crisi ma è proprio dalle grandi crisi che nascono le migliori opportunità e le più grandi rivoluzioni.

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L’IOT e la Sharing Economy permetteranno anche alle persone comuni di sviluppare la propria imprenditorialità sondando nuovi terreni, nuove opportunità e creando business sempre più alternativi.

Digitalizzare e collegare tutta la rete elettrica italiana, trasformare l’intera rete di trasporti spostandosi dai combustibili fossili all’elettricità, riqualificare energeticamente tutte le aziende e gli edifici darebbe lavoro a due generazioni future e salverebbe il pianeta dal cambiamento climatico.

In Germania si produce già il 27% di energia da fonti rinnovabili e si prevede che entro il 2040 arriverà al 100%. Milioni di persone si autoproducono energia elettrica e la immettono in rete per condividerla con gli altri non puo’ che portare a notevoli risparmi. E’ una modalità che qualsiasi fruitore dei social network e di internet  conosce: come si condividono contenuti condivideremo energia beneficiandone tutti.

Il futuro dell’economia e dell’intero ambiente dipenderà quindi da cosa faremo nel prossimo futuro e da come saremo capaci di adottare i nuovi modelli:

  • Energie rinnovabili
  • Internet Of Things
  • Digitalizzazione
  • Sharing Economy

Recentemente abbiamo aderito a progetti di compensazione delle emissioni di CO2, operiamo servizi di consulenza in ambito della riqualificazione energetica per alcuni nostri clienti e collaboriamo con operatori del settore delle energie rinnovabili. Parallelamente continuiamo ad essere attivi nel campo di internet e dei social media spingendo l’utilizzo di Internet sia in ambito marketing che per la condivisione di informazione e risorse e utilizziamo e commercializziamo strumenti professionali digitali per la produttività aziendale.

Per noi è importante la responsabilità sociale delle aziende nell’ambito della tutela ambientale e l’utilizzo di nuovi modelli di business sostenibili.

csr

Paola.

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