Digital 360 per le pmi piemontesi

Digital 360, Gruppo leader in Italia nell’offerta B2B di contenuti editoriali è sbarcata a Torino con un evento in collaborazione con WIND 3 BUSINESS Martedì 28 Novembre, al Circolo dei Lettori.

Al di la della bellissima location storica, gli argomenti toccati sono quelli sensibili per la crescita e lo sviluppo del tessuto economico delle piccole imprese piemontesi. I risultati della ricerca presentati dal Prof. Paolo Catti del Politecnico di Milano ancora una volta presentano un quadro preoccupante che lui ha spiegato elegantemente in questo modo.

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In un momento in cui le aziende vivono in un mondo cambiato ed in veloce evoluzione, i loro investimenti in innovazione dovrebbero essere alti e quelli in formazione e riqualificazione del loro personale anche, la crescita degli investimenti in queste aree nelle PMI è sostanzialmente intorno all’1% anno su anno. Le risposte dei manager italiani di 300 aziende campione sono sostanzialmente queste.image

Le aziende ritengono che il loro livello di digitalizzazione sia buono o discreto confondendo il tema del digitale con l’automazione dei processi gestionali che si è sempre fatta oppure con il marketing digitale o il nuovo sito web o e-commerce. Quindi per loro ogni altra considerazione che va al di la di quello che comprendono non interessa.

  • Per il 55% sono considerazioni interessanti ma non urgenti per il nostro business
  • Per il 24% non ci sono budget da dedicare
  • il 21% invece dice che i costi sono troppo alti per passare al digitale e si ripagano troppo lentamente
  • ed il 5 %, forse il più onesto, dice che non possiede le competenze necessarie per realizzare queste innovazioni tecnologiche.

Lo dimostra anche l’analisi sulla spesa per l’innovazione.

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La realtà è che nessuno dei rispondenti immagina nemmeno cosa potrebbe fare con gli investimenti giusti in innovazione e quanto cambierebbe il proprio business alla radice e come potrebbe crescere domani, tuttavia preferisce nascondersi dietro alibi, non comprendendo che si sta avviando vero l’agonia e la fine del proprio business quando una start-up digitale qualsiasi prenderà tutto il suo mercato.

Nell’immagine sotto si vede a sinistra quello che sta succedendo nelle PMI e a destra quello che stanno facendo le grandi aziende ed alcune medie aziende innovative.

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Per spiegare questo fenomeno a me viene in mente quando diceva Henry Ford a inizio secolo quando le persone andavano i bicicletta e lui si ostinava a proporre le “carrozze senza cavalli”. Ford disse “se io avessi chiesto alle persone cosa volevano mi avrebbero risposto ‘Cavalli più veloci’.

Come mai invece le grandi aziende hanno fatto e continuano a fare pesanti investimenti per cambiare il loro business per far crescere le persone, dare loro maggiore responsabilità e flessibilità e attivare start-up? Perché è una questione di sopravvivenza per loro e le competenze pregresse del top management ha permesso loro di immaginare le opportunità da prendere passando al digitale.

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Gli imprenditori delle PMI piemontesi invece non ha tempo, non è attento alle evoluzioni veloci ed ai cambiamenti repentini e non ama il rischio, una volta ottenuta una posizione di privilegio (“abbiamo sempre fatto così, di generazione in generazione, perché cambiare?).

Inoltre non potendosi permettere le competenze necessarie per comprendere le nuove opportunità o saperle riconoscere, pensa che, passata la tempesta mediatica, tutto ritorni come prima.

La metafora del paesaggio collinare o di montagna che Paolo ha descritto all’evento è molto bella.

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Salire sulla prima collina all’inizio di un paesaggio collinare può essere faticoso e di fiori (o funghi se preferite) magari se ne trovano pochi, però una volta in cima si vede un paesaggio differente pieno di opportunità (fiori o funghi o altro) che dalla posizione precedente non si poteva vedere o immaginare. Questo è quello che succede alle aziende che intraprendono il percorso della “Trasformazione digitale” (da non confondere con automazione dei processi, che si è sempre fatta).

Chi si accontenta di vivere nella pianura senza fare lo sforzo di elevarsi a vedere cosa c’è al di la della prima collina, non riuscirà a superare questo periodo di profonda rivoluzione, tuttavia non capirà mai veramente quali sono stati gli errori perché in realtà non ne ha fatti, è la perfezione raggiunta nel presente che non è servita per un futuro differenteSad smile. . www.officinafuturo.net e www.awan.it aiutano le aziende e gli imprenditori piemontesi, con workshop gratuiti a Torino presso Socialfare o in azienda a superare la prima collina, comprendendo il proprio percorso personalizzato verso la trasformazione digitale..

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