Perchè nelle PMI l’innovazione digitale “decresce”?

La fotografia scattata da Istat che nell’Annuario 2017 mi sorprende ma non più di tanto. Nelle PMI non solo il web è utilizzato molto male, ma quello che manca è una vera conoscenza del marketing e della comunicazione per poter essere efficaci con questo strumento. Commentiamo i numeri:

Si è rilevata addirittura una riduzione del 7,3% rispetto al triennio 2010-2012. Il fenomeno riguarda soprattutto le piccole imprese e quelle di media dimensione. Questo fenomeno di chiama “disillusione” per aver fatto le cose male, per non investire abbastanza ed aver sottovalutato la serietà del web. I siti ed il digital marketing deve essere svolto da professionisti non dal tecnico di turno o dall’amico del parente.

Si calcola che nel 2014 le imprese con almeno dieci addetti hanno investito in innovazione complessivamente 23,2 miliardi di euro, ossia il 4,3% in meno rispetto al 2012. L’innovazione non esiste nel vocabolario delle PMI italiane (salvo eccezioni), eppure chi ha investito con noi in un percorso chiaro di trasformazione digitale ha ottenuto straordinari risultati. E’ colpa degli esperti che non sanno spiegare in modo concreto cosa fare per ottenere risultati

Le imprese italiane con almeno 10 addetti che nel 2016 dispongono di una connessione a Internet sono il 98,2%; il 94,2% ha una connessione in banda larga (fissa o mobile). Si però quanto è performante questa “banda larga” non garantita in Italia. Qui la colpa è delle società di telecomunicazioni che non investono se non hanno già i clienti pronti in una determinata area. La velocità nominale venduta non ha niente a che vedere con quella effettiva di utilizzo e non si parla mai di upload, che è fondamentale per utilizzare i servizi Cloud e la videocomunicazione professionale

Sempre nel 2016 le imprese con oltre dieci addetti con una pagina o un sito web erano il 71,3%. Sebbene quasi una su tre pubblicasse sul sito il catalogo dei prodotti, soltanto il 13,8% permette di fare ordinazioni e prenotazioni online e il 7,6% permette di tracciare online lo stato dell’ordine. Più in generale, il commercio elettronico era nel 2015 una realtà per il 45,5% delle imprese con almeno 10 addetti. Vendere online è come aprire un vero e proprio nuovo negozio e include investimenti significativi per ottenere risultati. Tutti gli esperimenti fatti dai tecnici e non da esperti di marketing e comunicazione digitale falliscono miseramente e questo crea anche qui disaffezione.

“Prudente”, infine anche la presenza sui social: il 39,2% delle imprese ne utilizza almeno uno, mentre il 15,6% ne ha utilizzati almeno due. Gestire bene un canale social per il business costa e significa essere predisposti verso la trasparenza con i proprii clienti, saper ascoltare e ricevere anche feedback negativi. Le nostre PMI non sanno gestire un sincero dialogo con i clienti, sono troppo concentrate sui loro prodotti.

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E quindi? Per il 2018 noi abbiamo deciso di divulgare la nostra metodologia di trasformazione digitale dedicata alle piccole e microimprese, che vogliano  ottenere risultati di successo con un investimento libero. Questo sarà il nostro contributo alla crescita delle aziende digitali in Italia.  www.awan.it. Contattaci per un workshop gratuito dedicato alla tua azienda in cui ti spieghiamo la metodologia per la trasformazione digitale di successo

Buon anno!