Come possono le PMI diventare efficaci con la tecnologia? Con Microsoft !!

Per la prima volta da quando abbiamo creato la nostra società partner di Microsoft partecipo a questo evento a Milano. Non mi aspettavo certo la magnificenza degli aventi americani a cui ero abituato, tuttavia ho apprezzato l’organizzazione di stile anglosassone e il format assolutamente copiato dagli eventi d’oltre oceano. Ovviamente a costi molto inferiori e l’obiettivo di condividere con un’ampia popolazione di clienti e partner l’innovazione, a mio parere, è raggiunto.

Una cosa che mi ha colpito è stata la capacità di Microsoft di inserire l’Intelligenza artificiale in tutti i suoi servizi e piattaforme. Questo non è ancora ben compreso dalla maggior parte della popolazione tecnica, tuttavia ritengo sia dirompente il desiderio di democraticizzare l’AI.

L’evento si è svolto al Convention Center di Milano, comoda location che ha sullo sfondo i più bei grattacieli della Milano rinnovata. Le sessioni specialistiche sono le stesse del Microsoft Ignite di Luglio dell’anno precedente, e gli speakers in parte italiani in parte Europei ovviamente spiegano in inglese. Ci sono learning path che rappresentano le priorità definite da Microsoft all’inizio dell’anno fiscale 2020 che va da luglio 2019 a giugno 2020: Teams, AI, Azure e Security a cui si aggiunge un interessante percorso sul Change Management e l’Adoption, da sempre il problema principale della tecnologia di Microsoft, piena di funzionalità ma poco utilizzata dalle persone che l’acquistano.

Come spieghiamo ai corsi, la velocità di acquisto e implementazione delle tecnologie è estremamente veloce oggi, e la loro crescita in complessità e completezza di servizi è esponenziale mentre la capacità cognitiva dell’uomo è logaritmica. Anche quando le aziende investono in formazione frontale, è difficile che le persone dopo i corsi comincino a cambiare in modo significativo i comportamenti.

I corsi che facciamo su Teams e in generale su Office 365 cominciano sempre con una chiara visione della difficoltà e dell’applicazione necessaria per cambiare il proprio comportamento, creare il nuovo percorso neuronale che ci fa agire in modo diverso dall’abitudine consolidata.

Facciamo qui alcuni esempi di cambiamenti abilitati dalla tecnologia che spesso le persone non adottano ricadendo nel vecchio modo di lavorare.

 

La generazione a cui si appartiene è importante nell’adozione di nuovi modi di collaborare e comunicare, tuttavia non è una gabbia. Io faccio parte dei “baby boomers” e non posso paragonarmi alla maggior parte dei tecnici che conosco eppure non ho problemi a usare strumenti digitali per lavorare ovunque. Quando vedo come vivono i miei figli però comprendo cosa significa “nativo digitale”. Per le nuove generazioni semplicemente comunicare attraverso le e.mail non rientra nel loro radar.

Ebbene il percorso di acquisizione di una mentalità digitale al lavoro passa attraverso un cambiamento fatto di tante predisposizioni: curiosità, nessuna paura di sbagliare, voglia di migliorare, obiettivi sfidanti sono solo alcune delle caratteristiche necessarie per essere efficaci oggi e fanno parte di percorsi di crescita persona e di coaching che tutte le aziende dovrebbero intraprendere, partendo dal management. (un paradigma organizzativo in cui crediamo è “il pesce puzza dalla testa”)

Noi abbiamo una metodologia collaudata che può aiutare in questo percorso di cambiamento per usare meglio le tecnologie acquistate, con l’auto della formazione “blended” e di evoluzioni organizzative.

Microsoft sta cercando di creare un impatto della tecnologia più ampio con i percorsi “no code” dove lo smart user fa le sue applicazioni da solo e crea direttamente cosa gli serve con la Power Platform, inclusa in Microsoft 365 e Business Central.

Speriamo tutti che questa sia la strada giusta, tuttavia alla fine di questi eventi si torna alla vita reale e incontro persone che usano “orgogliosi” l’agenda di carta. Quanta strada dobbiamo fare per avvicinarci al resto del mondo nonostante i Tour di Microsoft!!

Sarebbe sufficiente dare spazio ai giovani che sono nati con una capacità cognitiva di tipo differente, che adottano in modo naturale le tecnologie digitali. Togliere le rendite di posizione, pensionare i consigli di amministrazione con persone di età superiore ai 60 anni, e lo dico contro di me che sto raggiungendo quell’età. Vogliamo creare un mondo migliore con l’aiuto della giusta tecnologia utilizzata bene e ci conforta il fatto che noi siamo in prima linea ed i nostri clienti hanno scollinato e vanno avanti da soli sul percorso di evoluzione. Questo è il migliore riconoscimento del nostro lavoro.

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