Un nuovo modo di lavorare e di vivere (verso la coesistenza e una nuova normalità)

Non credo che il questo post potrò essere esaustivo e coprire tutte le problematiche di questo periodo tuttavia vorrei fare alcune riflessioni su quanto stiamo vivendo e partendo dalle giornate attuali cercare di prefigurare il futuro fino a quando la pandemia in corso non sarà conclusa e diventerà un ricordo ed una avventura da raccontare ai nipoti.

Proviamo a pensare come si svolge la giornata per noi, lavoratori della conoscenza, impiegati, formatori, professionisti, etc… che in questo periodo abbiamo lavorato da casa. Ovviamente per le persone che hanno continuato ad andare in ufficio alcune cose sono diverse ma essi stessi hanno dovuto lavorare con altre persone che invece erano a casa quindi anche per loro il lavoro è cambiato. Per altri che hanno l’attività chiusa e hanno dovuto attrezzarsi a passare in modo produttivo questo tempo le cose sono differenti e non ne parlerò perché le soluzioni a cui sono giunti sono così tante e sono fuori dalla mia conoscenza.

Per cominciare vi racconto la mia giornata e quella di mia moglie che anche lei lavora da casa, oltre che quella dei figli, uno studente universitario ed uno studente delle superiori. CI vediamo a colazione, a volte, a pranzo sempre ed a cena sempre. Ognuno ha le sue attività online con differenti strumenti e, non avendo una rete sola performante, ognuno si è attrezzato come può. Dove abitiamo e io lavoro con la mia attività abbiamo una 20 Mbit di un operatore tradizione + una linea satellitare internet e 3 router mobili di 2 operatori diversi oltre a 4 smartphone di 3 operatori diversi, non tutti coperti allo stesso modo dal wireless. Abbiamo ovviamente una W-WI-FI di casa e anche la rete cablata in tutta la casa. Ciò nonostante abbiamo in questo periodo finito i Gigabyte dei router wireless e dovuto fare una estensione e stressato le linee fisse e satellitare tanto da avere delle riduzioni di servizio per troppi dati in upload.

Ovviamente tra formazioni online fatte e ricevute, video riunioni, video upload e download etc… la banda internet è la risorsa più limitata. Un’altra risorsa da considerare è la disponibilità di apparati audiovideo di qualità per seguire le lezioni o per fare formazione e riunioni online. Dovendo acquistare 2 webcam professionali abbiamo visto che online sono praticamente introvabili, essendo rimaste solo quelle con prezzo superiore ai 1000€ fino a fine Maggio.

La giornata comincia alle 8.30 o 9 secondo gli impegni e con una pausa pranzo veloce finisce alle 19 o addirittura alle 20 quando si smaltiscono le ultime telefonate.

E’ stancante seguire riunioni online, fare formazione online tutto il giorno però è impagabile stare insieme alla famiglia, non perdere tempo in viaggi. Sapete come mai ci stanchiamo tanto a seguire e partecipare alle riunioni online? Perché dobbiamo aumentare l’utilizzo della nostra parte cognitiva, del linguaggio e della comunicazione e meno la parte “limbica” delle sensazioni perché attraverso l’audio video non si riescono a trasferire bene i messaggi del corpo che sono la maggioranza in una comunicazione di persona.

Tralasciando l’allenamento a cambiare il nostro modo di comunicare che come quando si impara un nuovo sport o un nuovo comportamento all’inizio necessita di disciplina, l’effetto del lavoro a distanza è positivo sugli affetti, sull’organizzazione del tempo, sull’organizzazione e gli spazi delle aziende e sull’ambiente, e spero vivamente che non si torni a lavorare come prima.

Nel periodo di COESITENZA, quello in cui il distanziamento sociale è ancora fortemente incentivato, credo che le aziende che hanno compreso il valore del lavoro a distanza per alcune popolazioni di personale non abbiano nessun interesse ad aumentare il rischio sicurezza per i propri collaboratori facendoli tornare massivamente in azienda.

Questo è il momento in cui potrebbero ripensare gli spazi, il lavoro e prepararsi alla NUOVA NORMALITA’.

Questa fase finale in cui il mondo del lavoro soprattutto sarà cambiato (speranza forte) non ci saranno problemi di “banda internet” e di dispositivi o apparati di comunicazione a distanza. Le case e le persone ne saranno dotati, quindi la nostra attività potrà svolgersi indifferentemente a casa o negli spazi ufficio dedicati alla socializzazione delle aziende che ci accolgono.

Se in questo nuovo ambiente fisico-tecnologica le aziende sapranno organizzare il lavoro per Obiettivi e Risultati (OKR) e non in base al solo parametro “tempo” come ieri, i cambiamento sarà importante e si assisterà ad un nuovo mondo del lavoro in cui esiste la meritocrazia e le persone in gamba e quindi anche le donne possono emergere senza sacrificare la famiglia e gli affetti rincorrendo il tempo che non c’è, solo per allineare il proprio comportamento al passato tipo “tirare lungo in ufficio” per fare vedere al capo che si lavora.

Il ruolo dei manager sarà fondamentale e sopravviveranno solo i “leader” e scompariranno i “capetti”, i maniaci del controllo, quelli che amano l’organizzazione Fordiana del lavoro che serviva per le fabbriche e oggi non ha senso di esistere neanche in fabbrica dove saranno i robot a farla da padrone.

Fatemi sognare una NUOVA NORMALITA’, dopo questo choc forte, in cui le organizzazioni e le persone vivono e lavorano in un modo diverso con l’aiuto della tecnologia delle informazioni e delle comunicazioni potenziata ed a disposizione di tutti, e per il miglioramento del benessere personale, sociale e ambientale.

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