La nuova economia: informazioni e tecnologia

Dopo aver letto una serie di libri sul tema dell’evoluzione del mondo economico e aziendale in corso, abbiamo cercato di fare una sintesi per i workshop del Metodo Awan®. E’ stata una proficua sessione di Brainstorming che ci ha portato a disegnare in una presentazione animata esattamente cosa sta succedendo oggi nel mondo del business. Provo a spiegarlo qui come lo raccontiamo ai nostri clienti del Metodo Awan®.

In pratica se andiamo a vedere come si sono spostati gli investimenti finanziari negli anni passati, registriamo che è in atto un fortissimo spostamento di capitali verso le società tecnologiche di successo, in particolare quelle che detengono in monopolio dei dati e delle informazioni.

L’economia sta diventando più immateriale. Questo non significa che vivremo in un mondo in cui non ci sarà bisogno degli oggetti e del petrolio, però il peso economico delle attività tradizionali e consolidate diminuisce a livello globale, mentre quello delle attività legate al mondo delle informazioni aumenta. Sembra di rivivere il detto “Informazione è potere”.

Dal punto di vista del comune cittadino questo ha portato ad un aumento delle conoscenze condivise e delle possibilità di contribuire all’intelligenza distribuita che internet ci permette di avere. Praticamente significa avere un mondo di informazioni utili per la vita di tutti i giorni, e quindi vivere meglio.

Comportamenti come: imparare dalla rete, fare corsi universitari americani da casa, lavorare ovunque, divertirsi e guardare spettacoli ovunque e a qualsiasi ora e cercare soluzioni a qualsiasi problema con il motore di ricerca online, e fare tutto questo con lo smartphone, sono attività normali oggi ma impensabili fino a 10 anni fa.

Il potere informativo scaricato su chiunque possieda uno smartphone con Internet è impressionante e in futuro accederanno alla rete sempre più persone da continenti in via di sviluppo, attraverso le telecomunicazioni locali e la possibilità di acquistarne uno.

Il fattore di complessità da gestire oggi è la sovrabbondanza di informazioni disponibili. Ecco perché i Big Data e l’intelligenza artificiale, oltre tutti i filtri per evitare le “fake news” ci vengono in aiuto, però il percorso è segnato. Chi impara a gestire il flusso informativo adeguatamente ne ricaverà ulteriore vantaggio.

Il nostro assessment strategico con il Metodo Awan® parte proprio dalla consapevolezza che le società tecnologiche sono come le società petrolifere di ieri (Exxon, Shell, e PetrolChina sono state sostituite da Apple, Amazon, Alphabet e Facebook), e tutto il business ruota intorno ai temi: INFORMAZIONI E TECNOLOGIA.

Al cuore del modello economico di domani stanno quindi le società che gestiscono tutte le piattaforme ed i processi per offrire al mercato INFORMAZIONI E TECNOLOGIA. Intorno a questo nucleo si sviluppano le idee più proficue e “girano” i maggiori investimenti. Si sta parlando prevalentemente di Silicon Valley e poche altre realtà globali. I paesi asiatici già detengono il monopolio dell’hardware tecnologico e la Russia sta investendo molto per offrire servizi finanziari alla popolazione, mentre l’Europa è un satellite degli USA, come sempre a seguito della Seconda Guerra Mondiale in cui siamo stati conquistati politicamente e culturalmente.

I consumatori hanno imparato a convivere con i servizi digitali che permettono di scegliere liberamente i prodotti e scardinare le filiere storiche nate sulla mancanza di informazioni da parte dei clienti. Questo fenomeno permette di vivere e lavorare meglio con gli strumenti tecnologici digitali e di raggiungere il proprio equilibrio nella gestione del tempo e della salute psico-fisica.

Ci sono però alcune controindicazioni alla bulimia tecnologica in atto:

  1. Aumentando il numero di informazioni disponibili, per essere efficaci nella scelta, le persone devono farsi aiutare da intermediari e da algoritmi che analizzano i dati offrendo informazioni decisionali pronte all’uso. Essi potrebbero in futuro rivelarsi poco trasparenti e portarci verso un controllo delle decisioni con una sorta di persuasione occulta verso le opzioni pilotate soprattutto per la nostra pigrizia di approfondire.
  2. Le aziende tradizionali in cui le persone lavorano sono spesso tecnologicamente più retrograde sia per la mancanza di investimenti nel rinnovamento digitale in campo tecnologico e comportamentale sia per non scardinare le rendite di posizione del management, soprattutto quello intermedio che spesso ha una età anagrafica “analogica”. Questa distonia sposta i “talenti” verso le aziende più moderne e digitali e crea insoddisfazione nelle persone rimanenti che si vedono costrette a lavorare in un ambiente più arretrato rispetto al loro smartphone.

In Italia molte aziende non riescono a cogliere veramente le opportunità dalla trasformazione digitale, mentre alcune aziende di successo hanno compreso a pieno il percorso da fare per evolvere e sono in pieno cambiamento. Queste ultime governeranno il business domani, insieme alle start up che per definizione basano i loro modelli su INFORMAZIONI E TECNOLOGIA.

Le aziende di successo offrono servizi di valore ai clienti e si riconoscono dal modo con cui riescono ad attrarli e servirli e sono sempre solide anche in momenti di crisi. Esse hanno compreso come gestire il proprio mercato invece di subire le incertezze economiche.

Anche i clienti e i collaboratori di queste aziende evolute della seconda fascia hanno imparato a usare INFORMAZIONI E TECNOLOGIA per semplificare la vita ed il lavoro e si trovano a disagio quando interagiscono con aziende vecchie e con la burocrazia della pubblica amministrazione. Per loro il mondo sarebbe migliore se le aziende comprendessero le esigenze dei clienti e fossero tutte “moderne”.

Siamo in un momento di transizione. Molte aziende spariscono e ne nascono di nuove. La crisi pandemica in corso ha contribuito ad accelerare il processo di svecchiamento perché ha costretto tante aziende a lavorare in modo differente. Diverse aziende che non erano pronte però hanno sofferto e sebbene si siano attrezzate in urgenza, l’evoluzione non era nel proprio radar quindi adesso stanno ritornando nella zona di confort, cioè cercano di fare come hanno sempre fatto, fine del Remote Working, fine della delega e responsabilità ai collaboratori, i manager ritornano saldamente in capo all’azienda con la solita organizzazione gerarchica ed i soliti processi NON collaborativi.

Le aziende più accorte hanno approfittato di questo momento storico per evolvere il modello di business ad esempio verso l’e-commerce e adottare in modo completo il Remote Working. Poche hanno il coraggio di passare allo Smart Working introducendo il metodo OKR (obiettivi e risultati) o similari per responsabilizzare i collaboratori ed evolvere definitivamente l’organizzazione il modello usato dalle aziende tecnologiche di successo, quelle del nucleo INFORMAZIONI E TECNOLOGIA. Per aiutare queste aziende ad essere più efficaci e veloci nell’evoluzione, noi abbiamo sviluppato sia una metodologia che modelli di controllo che aiutano le aziende a fare questo passaggio organizzativo e con il Metodo Awan® in poche settimane aiutiamo l’imprenditore a visualizzare, attraverso i business canvas, il modello evolutivo della sua azienda di successo.

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