ALLA RICERCA SPASMODICA DEL VALORE AGGIUNTO

Nel 2015 c’erano tutte le condizioni perfette per un rilancio dell’economia e delle imprese.

I tassi erano al minimo, il prezzo del petrolio al minimo storico, l’euro era svalutato ma non è cambiato nulla, perché?

Molto probabilmente non ci accorgiamo che questo non è un momento di crisi passeggeraghigliottina

 

ma è una vera e propria RIVOLUZIONE in quanto tutto è diverso dal passato e nulla tornerà come prima.

 

Si sente dire che i consumatori non hanno soldi, che gli stipendi sono ridotti, che c’è una grande disoccupazione. Se da un lato queste affermazioni sono reali, in effetti si vede una generale inflessione del potere di acquisto, ci rendiamo però perfettamente conto che la raccolta nei fondi di investimento non è mai stata alta come in questo periodo e che ad una diminuzione per esempio del 40% degli stipendi non corrisponde una diminuzione del 40% della spesa nel suo globale.

In effetti le persone continuano a spendere ma in modo differente. Ci si è resi conto che se anche non si cambiano le auto di proprietà ogni tre anni o i vestiti ogni anno si vive bene lo stesso.

Oggi si deve parlare di consumatori NEO-SOBRI e non neo-poveri come nell’accezione comune. La pubblicità Indotta del tempo passato non influenza più gli acquisti. I NEOSOBRI sono alla ricerca spasmodica del SERVIZIO, del valore aggiunto che accompagna prodotti apparentemente uguali ed in forte concorrenza tra loro.

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Per esempio le persone ricercano il valore aggiunto, ad esempio, nella ristorazione, nell’elettronica, nel settore dei trasporti:

  • Vincono le catene della ristorazione come “rosso pomodoro” dove si mangia discretamente, spendendo poco ma dove il servizio è al “top” e le persone sono formate a servire. Dove vengono accettate tutte le carte di credito e tutte le forme di pagamento e al momento del conto non ci sono sorprese
  • Si preferisce andare nel ristorante con chef stellato una volta all’anno perché poi si puo’ raccontare tutto l’anno l’avventura che non andare tante volte in ristoranti di media qualità con prezzi medio-alti
  • i ragazzi si privano di molte cose ma non sicuramente dello smartphone di ultima generazione che permette loro di essere continuamente collegati ed informati.
  • Si predilige il car-sharing ai taxi e il noleggio a lungo termine rispetto all’acquisto di auto nuove il primo perché permette di ridurre sensibilmente i costi e favorisce le relazioni interpersonali e il secondo per avere sempre auto efficienti con copertura di garanzia totale senza avere importanti esborsi finanziari in un prodotto altamente deperibile

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La ricerca di prodotti/servizi ad alto valore aggiunto è favorita dall’utilizzo della rete in quanto qui le informazioni a disposizione hanno messo a nudo la concorrenza e riportato il mercato a prezzi equi.

Se una volta si andava in un ristorante del quale non si sapeva niente e che quindi poteva tenere prezzi anche medio-alti ora con TripAdvisor tutti possono trovare informazioni su qualità del cibo, qualità del servizio , velocità del servizio e soprattutto rapporto qualità prezzo. C’è quindi un ampio ventaglio di scelte possibili e i consumatori sempre più prendono le decisioni verso ciò che soddisfa i propri gusti personali, ciò che permette di essere “protagonisti”, ciò che apporta benessere dal punto di vista psico-fisico, ciò che non fa perdere tempo.

Le persone, siano esse consumatori o lavoratori presso aziende, sempre più ricercano la propria felicità data dall’equilibrio tra lavoro, hobby e benessere e famiglia. Una leva importante diventa quella del tempo e della qualità.

E’ iguanaquindi un momento storico di profonda trasformazione, rivoluzione dove i tempi sono veloci, le tecnologie incalzanti, il mercato in continuo fermento e movimento e solo le aziende più adattive troveranno l’opportunità di non solo rimanere in piedi
ma addirittura di espandersi. Chi non evolve sarà destinato all’estinzione.

 

E’ il momento giusto di vedere la realtà con occhi differenti, rivedere i propri processi, sviluppare business anche collaterali a quello “core” con l’utilizzo di metodi completamente nuovi , attivare sistemi organizzativi a network e collaborativi, valorizzare le risorse interne , saper sfruttare le nuove tecnologie e non aver paura delle stesse.

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Oggi più che mai è il momento di concentrarsi principalmente sul “fare business” e non sui “mezzi per fare business” … i  mezzi ci sono e basta saperli sfruttare. I consumatori ci sono e continuano a fare acquisti anche se in una modalità differente. La rete offre opportunità mai avute prima.

Di questo e di molto altro parleremo durante l’evento del 6 maggio all’Istituto Boella in collaborazione con Cloudea, OfficinaFuturo e Wattajob, proprio perché si prenda consapevolezza delle possibilità del momento e di come reperire le giuste competenze per “evolversi”.

Per iscriversi all’evento: REGISTRATI ALL’EVENTO

 

 

 

 

ECONOMIA E AMBIENTE: SFIDE ED OPPORTUNITA’

Due problemi importanti sono alla base della sfida del terzo millennio: il cambiamento climatico e economia ristagnante con disoccupazione alta e PIL in calo in tutto il mondo.

Cosa si puo’ fare per ovviare a questa situazione ?

La digitalizzazione delle tre infrastrutture chiave del sistema economico comunicazioni, energia e trasporti e la loro integrazione in una piattaforma Internet Of Things sono la risposta secondo Jeremy Rifkin. Queste operazioni porteranno ad un aumento di produttività ed efficienza in quanto il modello avrà costi marginali tendenti allo zero.

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Nel futuro si vedranno le macchine ed i device dotati di sensori che inviano e ricevono dati utili a tutta la value chain e tutto sarà collegato in una sorta di cervello globale a disposizione dell’intera comunità economica. Ogni entità sia essa una persona fisica, un professionista, un’azienda avrà accesso ai dati di questo cervello globale e in real time potrà usufruire di informazioni e vantaggi utili per aumentare la produttività e l’efficienza.

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Ovviamente dal punto di vista politico e sociale le generazioni future dovranno scendere in campo per affrontare il problema di questo sistema aperto facendo sì che multinazionali e governi non sfruttino le informazioni presenti a discapito dei nuovi imprenditori emergenti.

IneedUhaveLa crescita esponenziale di internet, dei social media, i sistemi di condivisione di informazioni a tutti i livelli stanno trasformando l’economia da tradizionale capitalistica a Sharing Economy. Vediamo un progressivo aumento di siti web ed app per mobile per: condividere automezzi, biciclette, libri, formazione, video e quant’altro condivisibile. Questa condivisione di beni materiali, servizi e conoscenze costituiscono una tipologia di consumo collaborativo dove non esiste possesso ma uso, tipologia alternativa al consumismo classico che riduce l’impatto che quest’ultimo provoca sull’ambiente.

Sempre di più si parla di car-sharing, co-working , baratto, banche del tempo, videocomunicazioni e Sono tutte soluzioni ad impatto ambientale ridotto e con un costo marginale che progressivamente si riduce fino quasi di azzerarsi.

  • Il car sharing si prevede che nel prossimo futuro ridurrà dell’80% il parco macchine mondiale. Economisti come Rifkin ritengono che per ogni auto condivisa 15 usciranno dalla catena di produzione e l’utilizzo di questo sistema è in aumento
  • Il co-working permette di condividere spazi di lavoro comuni, hardware e collaboratori con evidente risparmio delle spese e riduzione dell’inquinamento riducendo gli spostamenti fisici e i consumi energetici.
  • Il baratto permette di rimettere in circolazione oggetti che altrimenti in molti casi verrebbero anche cestinati con un’evidente abbattimento dei costi di smaltimento
  • Le banche del tempo sono note da tempo per lo scambio delle conoscenze tra persone. Non esiste un valore di mercato differente da un altro in quanto si scambiano conoscenze e quindi il tempo di un offerente e uguale a quello di un fruitore.
  • Le videocomunicazioni professionali ci permettono di organizzare riunioni virtuali senza spostamenti fisici con la conseguenza non solo del risparmio di tempo quanto dell’abbattimento dell’inquinamento ambientale. Non spostarsi e soprattutto non essere in coda nel traffico ci permette di non inquinare e di trovare una risposta concreta al problema del cambiamento climatico.rationalbenefits

La digitalizzazione delle 3 infrastrutture, la creazione di un sistema IOT integrato non potrà che influenzare positivamente la crescita di questo tipo di economia. Ovviamente le economie tradizionali potranno attraversare momenti di profonda crisi ma è proprio dalle grandi crisi che nascono le migliori opportunità e le più grandi rivoluzioni.

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L’IOT e la Sharing Economy permetteranno anche alle persone comuni di sviluppare la propria imprenditorialità sondando nuovi terreni, nuove opportunità e creando business sempre più alternativi.

Digitalizzare e collegare tutta la rete elettrica italiana, trasformare l’intera rete di trasporti spostandosi dai combustibili fossili all’elettricità, riqualificare energeticamente tutte le aziende e gli edifici darebbe lavoro a due generazioni future e salverebbe il pianeta dal cambiamento climatico.

In Germania si produce già il 27% di energia da fonti rinnovabili e si prevede che entro il 2040 arriverà al 100%. Milioni di persone si autoproducono energia elettrica e la immettono in rete per condividerla con gli altri non puo’ che portare a notevoli risparmi. E’ una modalità che qualsiasi fruitore dei social network e di internet  conosce: come si condividono contenuti condivideremo energia beneficiandone tutti.

Il futuro dell’economia e dell’intero ambiente dipenderà quindi da cosa faremo nel prossimo futuro e da come saremo capaci di adottare i nuovi modelli:

  • Energie rinnovabili
  • Internet Of Things
  • Digitalizzazione
  • Sharing Economy

Recentemente abbiamo aderito a progetti di compensazione delle emissioni di CO2, operiamo servizi di consulenza in ambito della riqualificazione energetica per alcuni nostri clienti e collaboriamo con operatori del settore delle energie rinnovabili. Parallelamente continuiamo ad essere attivi nel campo di internet e dei social media spingendo l’utilizzo di Internet sia in ambito marketing che per la condivisione di informazione e risorse e utilizziamo e commercializziamo strumenti professionali digitali per la produttività aziendale.

Per noi è importante la responsabilità sociale delle aziende nell’ambito della tutela ambientale e l’utilizzo di nuovi modelli di business sostenibili.

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Paola.

www.cloudea.it 

clima: come l’ict può aiutare al miglioramento

Da quando è uscito il libro di Jeremy Rifkin “La terza rivoluzione industriale” su cui avevo scritto un blog personale ci siamo orientati oltre che a sviluppare I servizi ICT, anche a scoprire i collegamenti con il mondo delle energie rinnovabili per aiutare la lotta al riscaldamento del pianeta.

Dallo scorso anno abbiamo deciso innanzitutto di compensare le emissioni di CO2 con prodotti di NWG di cui siamo diventati anche partner e, oltre ad acquistare mezzi per la mobilità elettrica abbiamo diminuito ulteriormente i viaggi in auto e aumentato l’utilizzo di Office 365 Skype per Business per la formazione a distanza e le riunioni anche con i clienti.

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Tutti possono con pochi € disporre di strumenti di video comunicazione efficaci come Skype per Business e risparmiare molte spese di viaggio, oltre a non emettere CO2. Noi offriamo supporto alle aziende per attivare il servizio ed utilizarlo al meglio anche per la formazione.

Ci sono molte altre cose che una azienda ICT può fare per l’ambiente e sono descritte bene in questo blog del CEO di Ericson che spiega come l’ICT può contribuire a salvare il pianeta.

“…Circa il 70% dell’energia elettrica è sprecata prima che raggiunga il consumatore finale. Soluzioni come le reti elettriche intelligenti e i contatori intelligenti danno la possibilità di fornire energia in modo più efficiente alle case e agli edifici, migliorando notevolmente l’efficienza energetica e il consumo di energia…”

Noi abbiamo aderito al progetto LUCE AMICA di Nwg che distribuisce energia 100% da fonti rinnovabilie e abbiamo progettato il nuovo ufficio attivo dal 2016, con Energia Elettrica da pannelli fotovoltaici anche per il riscaldamento evitando l’uso del gas metano che non è una fonte di energia rinnovabile.

Notizie come questa di Apple ci fanno pensare che siamo nella direzione giusta e abbiamo una grande responsabilità come azienda di innovazione. Infatti abbiamo anche organizzato una serie di eventi divulgativi sul tema, di cui questo è il più vicino:

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Ora tra i nostri collaboratori ci sono persone con competenze specialistiche che possono aiutare i clienti a risparmiare energia e ridurre le emissioni di CO2 come abbiamo fatto noi o anche meglio.

Per ogni informazione su come salvare il pianeta con le energie rinnovabili scrivete a energia@cloudea.it