Lettura per l’estate

Libro per l’estate: Il paradosso della stupidità. Il potere e le trappole della stupidità nel mondo del lavoro

Visto che si parla tanto di organizzazioni, di cambiamento, di trasformazione digitale e di nuove generazioni di lavoratori non sarebbe male sotto l’ombrellone in spiaggia dedicarsi alla lettura di questo interessante libro. stupidity paradox

Intanto due note sugli autori. Andrè Spicer è professore di Comportamento Organizzativo alla Cass Business School di Londra mentre Mats Alvesson è professore di Amministrazione aziendale all’Università di Lund. Se due personalità come queste si sono impegnate nell’analizzare diverse organizzazioni, casi reali e stendere un libro sulla stupidità nel mondo del lavoro penso che coloro che sono interessati al vero benessere delle proprie aziende e ad una crescita esponenziale del business dovrebbero preoccuparsi dei contenuti esposti nel libro.

Per la precisione sono cinque i tipi di stupidità analizzati nella seconda parte del libro quella indotta dalla leadership, dalla struttura, dall’imitazione, dal branding e dalla cultura. Ma è pure inquietante quella che si definisce stupidità funzionale, cioè qualcosa che, nonostante tutto, produce esiti positivi, almeno nel breve termine.  Si parla di effetti positivi nel breve termine perché se i propri collaboratori eseguono pedessiquamente gli ordini, senza porsi domande e senza utilizzare troppo la propria intelligenza sicuramente producono nel breve un ambiente di lavoro veloce, produttivo e in parvenza armonioso. Peccato che nel lungo periodo queste pratiche portino a collassi organizzativi , tracolli finanziari e disastri tecnici. stupid ideas

Vedasi quanto è successo nel settore bancario immediatamente prima della crisi finanziaria o a Nokia quando non è riuscita a stare al passo con gli altri Smartphone.

La stupidità funzionale non permette alle nuove idee di emergere, non permette un confronto sano su tutti gli aspetti positivi-negativi di un’opportunità, non favorisce le tecniche di problem solving. Se da un lato favorisce un’apparente armonia in ufficio dall’altro crea inimicizie e atteggiamenti volti principalmente al mantenimento dell’agognato posto di lavoro senza un’efficace scambio di informazioni.

All’interno del libro si trovano numerosi esempi su come aziende anche grandi e con asset importanti riescano a creare così tanta stupidità: dai dirigenti che danno maggiorepagine stupidita importanza a come si presenta un power point rispetto ai contenuti che si dovrebbero veicolare, ai manager che spendono tempo e denaro in proprie sessioni di formazione fumose invece di puntare su ciò che davvero serve ai propri collaboratori; dagli alti vertici che lanciano un programma di cambiamento dopo l’altro senza essere minimamente disposti a cambiare alcunché, ai funzionari che fanno della vita di corridoio il loro principale impegno lavorativo…

Andando oltre il concetto di fondo espresso dal libro si potrebbe anche arrivare a pensare che dietro quello che viene definito stupidità in realtà si nasconda altro molto più profondo che da diverso tempo viene definito come nevrosi manageriale e leadership malata. Pensiamo a patologie manageriali, comportamenti direzionali criminali, mentalità chiuse da pregiudizi e stereotipi, atteggiamenti nevrotici di fondo che rendono gli stili di leadership altrettanto distorti e disfunzionali.

Introdurre in azienda strumenti per la collaborazione, la condivisione, l’utilizzo delle più recenti tecnologie digitali, l’analisi dei dati e molto altro implica di fondo che gli stessi si vogliano effettivamente utilizzare o quantomeno che si vogliano lasciare “liberi” i collaboratori di utilizzarli. La trasformazione digitale in azienda è legata ai comportamenti e agli atteggiamenti più che alle tecnologie e i vecchi concetti di presenza-controllo vanno sostituiti dai più nuovi delega-collaborazione-obiettivi.collaboration_principles

Voler cambiare e volere il bene della propria azienda significa: creare team collaborativi in grado di visualizzare problemi ed opportunità da diversi fronti, condividere le informazioni, avere fiducia in e motivare efficacemente i propri collaboratori, non aver paura di perdere la propria leadership, saper lavorare per obiettivi. Insomma applicare atteggiamenti “smart” e avviare processi di trasformazione organizzativi per fruire al meglio degli strumenti digitali a disposizione delle aziende.

 

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Buona lettura….  https://www.ibs.it/paradosso-della-stupidita-potere-trappole-libro-mats-alvesson-andre-spicer/e/9788860308993

differencestupididty and genius