Un grande successo di Office 365: MICROSOFT TEAMS

Qualcuno si sarà accorto che Microsoft sta dismettendo Skype per Business, migrando i clienti di Office 365 su Teams. In realtà Teams è molto di più di un sistema di comunicazione per riunioni online.

Teams è il nuovo strumento di Microsoft che permette di utilizzare in modo efficace tanti servizi cloud presenti oggi su internet, sia di Office 365 sia di altri operatori, per il proprio gruppo di lavoro. Teams è unico nel panorama dei servizi cloud e attraverso la sua consolle aiuta gli utilizzatori a stare sempre in contatto con il proprio ufficio o progetto, condividendo documenti, idee, riunioni, note, decisioni etc.… Come tutti gli altri servizi di Office 365 è accessibile con semplice Browser, al PC, MAC, o tablet e smartphone. Negli ultimi mesi sì ci stanno chiedendo tantissime formazioni su Teams. Noi abbiamo cominciato ad utilizzarlo dallo scorso anno e da subito abbiamo visto i benefici perché ci permette di tenere sotto controllo tutti i progetti come clienti pianificare le attività sia per i nostri collaboratori sia per i clienti e condividere velocemente tutti i documenti se progetto. In realtà può essere utilizzato anche per attività di ufficio quando è necessario lavorare insieme ai colleghi sia su progetti interni se nella condivisione continua dei documenti. Recentemente con i clienti stiamo valutando e testando delle modalità di utilizzare il Teams assolutamente nuove come ad esempio un commercialista che sta creando per i propri clienti tutte le aree di lavoro condivise in cui caricare i documenti oppure una società di Outplacement che sta gestendo la comunicazione con i propri clienti la comunicazione esterna attraverso Teams. Inoltre, una società di costruzioni edili sta gestendo la comunicazione con i cantieri attraverso Teams. Una volta imparato ad utilizzarlo gli scopi per cui si può trattare sono molteplici questo ci permette tranquillamente di dire che teams è in questo momento lo strumento più innovativo presente del modo Microsoft e non solo perché è l’unico che riorienta tutte le attività veramente sul gruppo di lavoro o di progetto.

In questo blog darò alcune informazioni su come iniziare ad usarlo.

Accedere a Microsoft Teams è semplice ed immediato. Puoi cominciare con le credenziali della posta elettronica entrando nel tuo portale online di Office 365 (https://portal.office.com) e scegliendo Teams tra le apps disponibili. Per accedere:

  1. Apri il Browser e usa l’indirizzo Web fornito dal tuo amministratore
  2. Inserisci le tue credenziali

    Clicca su accedi

Oppure, apri il Browser, accedi a Office 365 e seleziona OneDrive dall’icona di avvio delle app.

La prima cosa che ti chiederà è di scaricare sul PC o MAC l’app per lavorare dalla consolle più efficace che si avvia da sola. Una volta scaricata tutto il lavoro che farai con essa sarà sempre disponibile web o su qualsiasi dispositivo in sincronizzazione immediata. Se si vorrà lavorare in mobilità su può scaricare l’app dal proprio store di riferimento sul tablet o sullo smartphone e accedervi sempre con le stesse credenziali di posta elettronica.

All’avvio dell’App di Teams sul PC o MAC la prima cosa che chiederà se è la prima volta è, di creare un team per cominciare a condividere. Quando si crea un Teams bisogna avere inserire:

-il nome del team

-definire se è un gruppo privato o pubblico

-chi sono i proprietari e chi sono i membri del gruppo

Gruppo privato o gruppo pubblico? Privati sono la maggior parte dei gruppi personali che nascono per lavorare u un progetto, in un ufficio specifico o su attività estemporanee di collaborazione con persone interne o esterne all’organizzazione. I membri del gruppo privato sono invitati dai proprietari e nessuno al di fuori di loro conosce l’esistenza del team. Quando sono invitati ed accettano tute le informazioni del gruppo appaiono automaticamente nella propria consolle di Teams. I membri possono fare tutto tranne invitare altri membri.

Un gruppo pubblico invece appare nella lista dei gruppi dell’organizzazione e chiunque può chiedere di farne parte, sono gruppi di discussione su argomenti pubblici ed il moderatore decide di accettare o meno la candidatura.

Queste ed altre opzioni sono anche definibili a livello di base dal pannello di controllo di amministrazione di Teams a livello aziendale.

Una volta scelto il tipo di gruppo si definiscono i membri inserendo i loro indirizzi a cui il servizio invierà una e-mail. La possibilità di inserire indirizzi esterni all’organizzazione è decisa dall’amministratore di Office 365.

Una volta creato il primo team avrete notato che il sistema crea automaticamente il primo canale del team che si chiama “Generale”. Per Teams i canali sono come delle cartelle di lavoro separate che tutto il team può vedere, ma aiutano a suddividere gli argomenti del lavoro di gruppo. Quindi se con lo stesso gruppo di lavoro ho diversi progetti o attività posso creare canali differenti ma se voglio che qualcuno veda solo alcune informazioni dovrò creare un nuovo team dove escluderò le persone con cui non voglio condividere tali informazioni. I canali possiedono delle schede di lavoro che sono le applicazioni che sceglierò di condividere con il team nel canale specifico. Quando nascono tutti i canali hanno già di base un’area “conversazione”, un area “file” ed un’area “wiki” se l’amministratore ha lasciato queste opzioni. Nella conversazione, che è come una timeline, vedrò tutto quello che succede nel team, e potrò scrivere a tutti con la chat persistente, nell’area file vedrò i file e le cartelle condivise con il team, le pagine wiki permettono di scrivere e organizzare velocemente note utili al team direttamente sul web.

Se scelgo di aprire altri argomenti di lavoro oltre al generale con TASTO DESTRO sul nome del team nella consolle si pare il menò di gestione e con l’opzione crea canale posso crearne di nuovi.

All’interno di ogni canale ci sono i servizi dedicati al gruppo di lavoro per quel canale e ognuno può aggiungerne di nuovi se è autorizzato. Con il “+” si accede ad una lista di app che sono parte di Office 365 o servizi esterni. Tutte queste app sono accessibili direttamente da dentro Teams con connettori che Microsoft ha creato appositamente per semplificare lo scambio di informazioni tra i membri del gruppo. Troviamo connettori con SharePoint, Planner, Forms ma anche con Trello, o Dropbox e Google Drive, per integrare anche cartelle di lavoro documentali esterne o altri servizi non Microsoft. Questo permette di focalizzare l’attenzione del gruppo sui documenti sulle informazioni rilevanti per ogni canale prescindendo dall’origine di queste informazioni.

Con Teams hai tanti strumenti per stare sempre in contatto con il tuo gruppo di lavoro:

  • una chat persistente (timeline)
  • un instant messaging con presenza
  • le riunioni online e l’organizzazione delle riunioni on site
  • le notifiche che arrivano sul pc o sullo smartphone (se attivate)
  • Le riunioni online registrate sui canali

     

È possibile scrivendo sulla chat informare il team delle ultime attività svolte, tuttavia tutte le attività come riunioni i file caricati ed altre attività sui canali ed attraverso le schede applicative sono tracciate automaticamente dalla timeline che viene visualizzata nella chat, cosicché se anche ti perdi una settimana di lavoro potrai recuperare velocemente scorrendo attentamente queste informazioni e vedendo i video delle riunioni registrate e salvate sul canale che ti interessa.

Per aumentare l’efficacia della collaborazione Teams permette di organizzare riunioni online programmate con i propri gruppi di lavoro. Per farlo vai nel pannello “calendario” dai tab in alto sulla sinistra e in fondo a sinistra “pianifica una riunione”

Da qui è possibile scegliere la data e l’ora della riunione, e tutte le persone del team riceveranno automaticamente una e-mail con il link per partecipare alla riunione. Una volta accettato l’invito la mail viene cancellata automaticamente e l’appuntamento è fissato nel calendario di Outlook e di Teams. Qualche minuto prima dell’inizio della riunione programmata è sufficiente andare sul calendario di Teams o di Outlook anche dal Tablet e dallo Smartphone e cliccare su “Partecipa a riunione Teams” per partecipare. L’organizzatore una volta entrato, dovrà ammettere le persone esterne che sono in sala di attesa.

Quando entro in una riunione online con Teams ho una serie di attività che mi permettono di eseguire in modo efficace la riunione e queste sono accessibili in parte da pulsanti che appaiono quando sono nella consolle della riunione, nell’area centrale verso il basso come “attiva/disattiva la webcam, “attiva/disattiva il microfono”,

“condividi”, “altre opzioni” tra cui registra… etc.…

In alto sulla destra invece ho altre attività legate alla gestione esterna della riunione, come: “tutto schermo”, “elenco partecipanti / Invita nuovi”, “Chatta con i partecipanti”, “scrivi note condivise”, “imposta il microfono e la webcam” È buona regola registrare, avvertendo prima i partecipanti, la riunione se si vuole aggiornare in modo efficace tutte le persone del team che non hanno potuto partecipare. Quando si organizza una riunione con Teams viene richiesto opzionale il canale in cui si vuole mettere la registrazione della riunione, di base se non scelgo niente viene messa sul canale “generale”. Nella timeline della conversazione del canale tutti membri del team potranno rivedere la registrazione della riunione alla fine di essa, dopo la sua conversione.

Il modo migliore per utilizzare Teams dipende dalla propria attività prevalente tuttavia è possibile identificare alcune modalità per essere produttivi con Teams. Prima di tutto installarlo sul PC e su tutti i dispositivi che si utilizzano per averlo a disposizione ovunque, in qualsiasi momento. Quindi lasciare che si avvii automaticamente con il PC e tenerlo aperto per tutta la giornata come Outlook. Aprire un team differente per gli uffici o i progetti a cui partecipano persone differenti. Aprire un canale differente per progetti eseguiti con lo stesso team.

Creare una configurazione efficace e preferita per la gestione delle attività del progetto / team, ad esempio inserire in tutti i canali sempre Planner per pianificare le attività. Comunicare con tutto il gruppo attraverso la conversazione, organizzare riunioni e registrarle sui canali di riferimento. Gestire tutto il proprio lavoro il più possibile in Teams aggiungendo le aree documentali che servono sia interne che esterne all’organizzazione.

 

E’ anche necessario abilitare dal pannello di controllo dell’amministrazione di Teams l’accesso ospite così sarà possibile per tutti gli utenti invitare nei gruppi di lavoro Teams le persone esterne all’organizzazione, cioè quelle che hanno un dominio differente nell’indirizzo e-mail e non hanno la licenza di Office 365. Una volta invitate queste persone ricevono una e-mail con link a Teams, da cui cliccando su quel link attivano una procedura automatica che permetterà al loro indirizzo e-mail di diventare un live-id Microsoft, ricevendo un codice per il primo accesso, e successivamente introducendo una password nuova per accedere a Teams. Anche su Smartphone o Tablet loro potranno scaricare l’app gratuita dallo store di riferimento mentre da PC o Mac lavoreranno via web. Una delle funzionalità che manca ancora delle riunioni via web e la possibilità di ricevere il controllo del desktop dell’interlocutore, tuttavia la condivisione dello schermo funziona perfettamente.

I file che utilizza il gruppo di lavoro sono suddivisi in “canali” che sono come delle cartelle. Infatti, aggiungendo ad un canale specifico o a quello generale del team la scheda SharePoint / Pagina iniziale è possibile visualizzare la pagina web creata automaticamente su SharePoint per gestire altre informazioni utili per il Team e vedere nella Raccolta Documentale della pagina, attraverso “visualizza tutto” sull’area documenti quali sono le cartelle a disposizione. Si vede che esse hanno gli stessi nome dei canali infatti ogni canale del Team crea una cartella su SharePoint nella raccolta documenti creata per il team. Quindi è possibile gestire i documenti del Team anche attraverso SharePoint utilizzando la funzionalità di sincronizzazione che permette di creare una cartella con il nome del Team e con le cartelle / canali direttamente sul PC. Un altro modo semplice per andare direttamente all’area documenti di SharePoint è cliccare “Apri file in SharePoint” dalla scheda “file” del canale, si va così a visualizzare online il contenuto della cartella ove è situato quel file.

Per condividere i file con il gruppo di lavoro è sufficiente caricare questi file dell’area file del canale; attraverso questo caricamento il file è nel cloud e quindi con un semplice collegamento, come già faccio con i documenti su OneDrive, posso inviare abilitare chiunque o persone della mia organizzazione o specifiche a lavorare con me sul file al di fuori del team, mentre per quelli che fanno parte del gruppo di lavoro i documenti caricati sono automaticamente disponibili in modifica, a meno di una restrizione specifica di autorizzazione che devo fare direttamente dalla gestione delle autorizzazioni di SharePoint.

Grazie a queste ed altre funzionalità distintive Teams è, per quello che stiamo vedendo uno strumento pervasivo che si sta diffondendo nelle organizzazioni di ogni dimensione e grazie ad esso abbiamo l’opportunità di cambiare, con la nostra formazione e consulenza, il livello di produttività e efficacia della collaborazione, dei nostri fortunati clienti.

HAI UN’IDEA DA REALIZZARE ? COSA TI ATTENDE

Quando si pensa di mettere in piedi una nuova attività oppure anche solo si vuole “ripensare” il proprio business occorre tener presente che ci sono almeno 10 passi da affrontare.

1) DIFFICOLTA INIZIALE inizio.jpg

Il primo passo è il più difficile. Quando si sviluppa un’idea all’inizio tutto sembra impossibile. Lanciare un prodotto o un servizio genera preoccupazione.

Se si decide di rimandare non si fa che aumentare l’ansia, quindi il miglior antidoto per far sparire la paura è quello di fare azione e generare i primi risultati.  Se ci si sa destreggiare tra i modelli di business e tradurli in pratica si è sicuramente avvantaggiati.

 

sfida.jpg2) LA SFIDA 

Ogni grande impresa come ogni cambiamento richiedono tempo. Se poi si vuole raggiungere il successo questo richiede tempo e fatica.

Henry Ford riuscì ad avere successo con la Ford all’età di 45 anni, dopo aver prima avviato ben due case automobilistiche che sono fallite.

Ma qual è la parte più bella di una sfida sfociata in successo?  Sicuramente il ricordo della strada percorsa e la possibilità di poter raccontare i propri sforzi all’inseguimento del progetto

 

3) ORGANIZZAZIONE E TEMPO PARETO

Essere impegnati o lavorare tante ore non vuol dire essere produttivi

Il successo non arriva solo con il tempo che si dedica al lavoro. È necessario che questo tempo sia utilizzato anche in modo efficiente e produttivo.

Avere idee chiare, utilizzare schemi e metodi anche innovativi, essere organizzati, analizzare correttamente i dati e dotarsi delle più moderne tecnologie favorisce che ogni sforzo sia effettivamente propedeutico all’ottenimento dei maggiori risultati.  Noi stabiliamo i nostri piani utilizzando canvas innovativi, comunichiamo e collaboriamo con strumenti professionali come Office365, la raccolta e la gestione dei dati dei nostri clienti è affidata ad un CRM cloud a misura di PMI di velocissima implementazione come Teamleader CRM e per analizzare i risultati di impresa utilizziamo PowerBI di Microsoft integrato nella nostra intranet aziendale e che ci permette di effettuare confronti anche con i principali benchmark di mercato.

POLIPO

4) MENS DINAMICA E DELEGA.

Non si puo’ tenere tutto sotto controllo. Ci sono troppe circostanze che incidono su un’attività per poter controllare ogni risultato. Ciò che si puo’ fare è controllare la propria reazione agli imprevisti e a ciò che non è stato predeterminato. Una re-azione corretta puo’ trasformare un possibile errore in un’occasione di crescita ed apprendimento.

Anche voler esercitare vigilanza e controllo sui propri collaboratori è un inutile dispendio di energie che puo’ creare problematicità all’interno del team. Una gestione per obiettivi permette di delegare attività e liberarsi del tempo “creativo”.

 

5) IL TEAMilteam.png

Bisogna lavorare con persone in grado di collaborare e lavorare in armonia e spirito di unione. Individui coesi e validi tra cui ci siano coloro in grado di ispirare e di facilitare ognuno a tirare fuori il meglio di se.

Chi non si sente parte di un gruppo e mette ansia fa solo sprecare tempo.

La scelta dei collaboratori giusti, siano essi interni od esterni alla propria attività è fondamentale.

Con la giusta scelta del team si lavora in modo agile e i vari gruppi di lavoro sono in grado di autogestirsi in base agli obiettivi dati.

Se poi si vuole costruire un team moderno si puo’ applicare la metodologia Starboost e il suo modello in work for equity.

 

quiedora.png6) HIC ET NUNC (Qui ed ora)

Gli ostacoli maggiori al conseguimento di un’idea di successo sono nella nostra mente.

C’è chi ha rimorsi o rimpianti pensando al passato e chi si preoccupa troppo pensando al futuro e a fatti non ancora accaduti. L’unica cosa che davvero conta, perché è l’unica che si può effettivamente controllare, è il presente.  Un presente che va controllato avendo sempre chiara e visualizzata la meta di arrivo.

 

7) COACHINGCOACHING

L’autostima nasce dentro ogni individuo.

Se la soddisfazione arriva semplicemente dal confronto con gli altri, le persone non sono padrone del proprio destino e di quello aziendale.

Quando le persone sono soddisfatte per ciò che sono ed hanno realizzato e per gli obiettivi che sono riusciti a raggiungere diventeranno immuni alle critiche e alle abilità degli altri. Imparare a reagire in modo corretto ai giudizi altrui senza mettersi a confronto è uno dei primi passi. Lavorare sull’ ottimizzazione del proprio potenziale e incrementare il proprio livello di autostima con percorsi appropriati ci aiutano a diventare veri padroni delle nostre idee e del nostro destino.

 

FELIX8) POSITIVITA E AUTO-EFFICACIA CREATIVA

Non tutti sosterranno chi ha una buona idea. Alcuni inonderanno con la loro negatività, la rabbia o l’invidia, ma non importa. Non si puo’ sprecare il proprio tempo e soprattutto la propria energia cercando di piacere a tutti o di conquistare le persone che non vogliono supportarci.

Ignorare le opinioni delle persone che non contano e concentrarsi essenzialmente sugli altri.  Intraprendere percorsi manageriali e/o personali come il nostro felix 4.0 sulla felicità per allenare fisico e mente a generare consapevolezza sulle proprie potenzialità, essere positivi nelle relazioni e nelle comunicazioni, abituarsi alla resilienza e soprattutto apprendere ad interessarsi ad un ambiente positivo.

9) FAST FAIL FASTFAIL

Non cercate una cosa che non esiste: la perfezione.

L’essere umano, per sua natura, è imperfetto: sbaglia, fallisce.

Se uno si pone come obiettivo che tutto sia perfetto si proverà sempre un senso di fallimento che farà venire voglia di mollare o ridurre l’impegno.  Si finirebbe per sprecare il proprio tempo ripensando a quanto che non si è riusciti a raggiungere o che si sarebbe potuto fare in modo diverso. Meglio apprendere dall’errore, andare avanti concentrandosi su cosa si puo’ realizzare ancora.  Dopo 10.000 modi in cui le cose non hanno funzionato la soluzione e il successo saranno dietro l’angolo.

coraggio.jpg10) CORAGGIO

La paura è la prima fonte di rimpianto. Se ci facciamo bloccare dalla paura dalle troppe esitazioni, a un certo punto, il problema più grande non sarà il fallimento. Ci ritroveremo a pensare alle opportunità non colte più che ai fallimenti. Non bisogna avere paura di rischiare. L’importante è impostare delle chiavi di misurazione corrette e tarare il tiro in corsa.

Purtroppo senza azione non c’è possibilità di centrare un bersaglio

 

ANGRYBIRDS

CHIEDICI COME FARE A REALIZZARE UN’IDEA O AD UTILIZZARE STRUMENTI PROFESSIONALI

OFFICE 365

MODELLI DI BUSINESS E FORMAZIONE 

FELIX 4.0 

CRM TEAMLEADER

2017 Perchè il Cloud nelle pmi non decolla ?

Il Cloud ha cambiato per sempre l’informatica e oggi il mercato delle piccole e microaziende ha delle opportunità di sviluppo uniche grazie ai servizi Cloud. Nella nostra attività siamo riusciti ad aggiungere ai clienti che usano Office 365, un altro servizio tipico del Cloud che è il CRM, però deve essere semplice, subito attivo ed a prezzo competitivo, e il nostro lo è. I nostri clienti piccoli hanno apprezzato il servizio CRM Cloud invece di un servizio analogo che costringeva all’installazione del server in azienda, e questo ci fa ben sperare.

imageEppure questo è un servizio simile ad un software che però è stato installato per tutta l’Europa nel Cloud di Amazon. Questo significa che per le Software House l’unica soluzione per l futuro è creare servizi Cloud e per i clienti la prima scelta sono i servizi Cloud.

Non è per tutti così però la crescita delle aziende che vogliono lavorare in sicurezza senza complessità aumenta. Aziende come Microsoft, Google e Amazon hanno garantito l’adeguamento dei loro Cloud al GDPR la nuova normativa per la privacy e sicurezza Europea che dal 25 Maggio 2018 garantirà multe salate alle aziende che non si adegueranno. Se utilizziamo i servizi Cloud dei maggiori operatori internazionali siamo sicuri che l’adeguamento tecnologico sarà gestito, a noi servirà solamente adeguare le policy interne e la comunicazione verso i nostri interlocutori.

imageNonostante tutti i benefici la percentuale di piccole e microaziende che avrebbe più da guadagnare dai servizi Cloud è ancora troppo bassa, perché? Solito problema di conoscenza e competenza, ma soprattutto di canale. Il canale dei piccoli installatori e sistemisti rema e remerà sempre contro il Cloud  finchè non sarà spazzato via dalle Telco che con i “servizi digitali” che stanno offrendo ai proprii clienti si stanno sostituendo agli operatori del mondo dell’informatica che sono rimasti indietro.

Oggi il Cloud è maturo e le grandi aziende usano oltre ai servizi SaaS, tutte le opportunità offerte dal IaaS e PaaS per fare una completa migrazione delle applicazioni in Cloud con risparmi enormi in termini di risorse interne e maggiore flessibilità.

Per le piccole e microaziende oggi sono presenti tantissimi servizi in Coud finiti che permettono di realizzare il proprio sistema aziendale integrato con passaggi di dati automatici da Cloud a Cloud, utilizzando dispositivi semplici come PC, Tablet e SmartPhone per lavorare senza avere ne Server ne Centralino, insomma nessun hardware costoso e necessità di esperti tecnici in azienda.

I servizi SaaS ultima generazione si integrano tra di loro semplicemente e ci sono società che sviluppano il loro business facendo solo integrazioni tra i vari Cloud. Il nostro CRM Teamleader ad esempio ha queste e molte altre integrazioni con servizi Cloud.

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E quella con il calendario di Office 365 ad esempio ci permette di fissare le chiamate dal CRM averle disponibili in agenda sullo smartphone, farle in auto, registrando le note ed il risultato vocalmente sull’appuntamento e tornare in azienda e vedere quanto ho dettato dentro la chiamata nel CRM. Questo grazie all’integrazione del Cloud di Microsoft Office 365 con quello di teamleader che è su Amazon AWS. Fantascienza per i tecnici che seguono le piccole aziende ma quando si fanno vedere queste cose agli imprenditori allora è tutta un altra storia…. Io dico che il Cloud nelle PMI decollerà quando molti tecnici  e consulenti vecchia generazione di cui gli imprenditori si fidano smetteranno di lavorare e fare danni Sad smile, oppure in alternativa gli imprenditori comprendono che la tecnologia informatica è cambiata cosi tanto che oggi possono veramente con poca spesa realizzare i loro desideri scavalcando …gli incompetenti!

Lettura per l’estate

Libro per l’estate: Il paradosso della stupidità. Il potere e le trappole della stupidità nel mondo del lavoro

Visto che si parla tanto di organizzazioni, di cambiamento, di trasformazione digitale e di nuove generazioni di lavoratori non sarebbe male sotto l’ombrellone in spiaggia dedicarsi alla lettura di questo interessante libro. stupidity paradox

Intanto due note sugli autori. Andrè Spicer è professore di Comportamento Organizzativo alla Cass Business School di Londra mentre Mats Alvesson è professore di Amministrazione aziendale all’Università di Lund. Se due personalità come queste si sono impegnate nell’analizzare diverse organizzazioni, casi reali e stendere un libro sulla stupidità nel mondo del lavoro penso che coloro che sono interessati al vero benessere delle proprie aziende e ad una crescita esponenziale del business dovrebbero preoccuparsi dei contenuti esposti nel libro.

Per la precisione sono cinque i tipi di stupidità analizzati nella seconda parte del libro quella indotta dalla leadership, dalla struttura, dall’imitazione, dal branding e dalla cultura. Ma è pure inquietante quella che si definisce stupidità funzionale, cioè qualcosa che, nonostante tutto, produce esiti positivi, almeno nel breve termine.  Si parla di effetti positivi nel breve termine perché se i propri collaboratori eseguono pedessiquamente gli ordini, senza porsi domande e senza utilizzare troppo la propria intelligenza sicuramente producono nel breve un ambiente di lavoro veloce, produttivo e in parvenza armonioso. Peccato che nel lungo periodo queste pratiche portino a collassi organizzativi , tracolli finanziari e disastri tecnici. stupid ideas

Vedasi quanto è successo nel settore bancario immediatamente prima della crisi finanziaria o a Nokia quando non è riuscita a stare al passo con gli altri Smartphone.

La stupidità funzionale non permette alle nuove idee di emergere, non permette un confronto sano su tutti gli aspetti positivi-negativi di un’opportunità, non favorisce le tecniche di problem solving. Se da un lato favorisce un’apparente armonia in ufficio dall’altro crea inimicizie e atteggiamenti volti principalmente al mantenimento dell’agognato posto di lavoro senza un’efficace scambio di informazioni.

All’interno del libro si trovano numerosi esempi su come aziende anche grandi e con asset importanti riescano a creare così tanta stupidità: dai dirigenti che danno maggiorepagine stupidita importanza a come si presenta un power point rispetto ai contenuti che si dovrebbero veicolare, ai manager che spendono tempo e denaro in proprie sessioni di formazione fumose invece di puntare su ciò che davvero serve ai propri collaboratori; dagli alti vertici che lanciano un programma di cambiamento dopo l’altro senza essere minimamente disposti a cambiare alcunché, ai funzionari che fanno della vita di corridoio il loro principale impegno lavorativo…

Andando oltre il concetto di fondo espresso dal libro si potrebbe anche arrivare a pensare che dietro quello che viene definito stupidità in realtà si nasconda altro molto più profondo che da diverso tempo viene definito come nevrosi manageriale e leadership malata. Pensiamo a patologie manageriali, comportamenti direzionali criminali, mentalità chiuse da pregiudizi e stereotipi, atteggiamenti nevrotici di fondo che rendono gli stili di leadership altrettanto distorti e disfunzionali.

Introdurre in azienda strumenti per la collaborazione, la condivisione, l’utilizzo delle più recenti tecnologie digitali, l’analisi dei dati e molto altro implica di fondo che gli stessi si vogliano effettivamente utilizzare o quantomeno che si vogliano lasciare “liberi” i collaboratori di utilizzarli. La trasformazione digitale in azienda è legata ai comportamenti e agli atteggiamenti più che alle tecnologie e i vecchi concetti di presenza-controllo vanno sostituiti dai più nuovi delega-collaborazione-obiettivi.collaboration_principles

Voler cambiare e volere il bene della propria azienda significa: creare team collaborativi in grado di visualizzare problemi ed opportunità da diversi fronti, condividere le informazioni, avere fiducia in e motivare efficacemente i propri collaboratori, non aver paura di perdere la propria leadership, saper lavorare per obiettivi. Insomma applicare atteggiamenti “smart” e avviare processi di trasformazione organizzativi per fruire al meglio degli strumenti digitali a disposizione delle aziende.

 

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Buona lettura….  https://www.ibs.it/paradosso-della-stupidita-potere-trappole-libro-mats-alvesson-andre-spicer/e/9788860308993

differencestupididty and genius

 

 

nessuna scusa per lo smart working!!

Il DDL AC. n. 2233 B sul Lavoro Agile è stato definitivamente approvato il 10 Maggio 2017 dal Senato dopo il passaggio alla Camera ed è quindi diventato operativo in attesa di pubblicazione su gazzetta ufficiale. Lo trovate QUI.Non ci sono più scuse quindi per attivare lo Smart Working nelle aziende italiane.

Il disegno di legge è  volto a garantire misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato (c.d. smart working).
L’obiettivo  annunciato dal Governo è quello di costruire anche per i lavoratori autonomi un sistema di diritti e di welfare moderno capace di sostenere il loro presente e di tutelare il loro futuro. in particolare il capo II reca disposizioni in materia di lavoro agile e si compone degli articoli da 18 a 24, e disciplina la tipologia di contratto, le coperture assicurative etc.

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E’ un tassello importante che mancava all’appello nel patto di stabilità che aveva impostato il governo Renzi, al fine di trovare la soluzione definitiva all’endemica mancanza di produttività del sistema Italia, che ci pone sempre agli ultimi posti delle classifiche mondiali su questo tema. Gli altri parametri che le aziende devono soddisfare per garantirsi sgravi fiscali e vantaggi sono i seguenti:

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Come si vede sono una serie di valori che dovrebbero essere parte di una buona gestione aziendale che tutte le nostre imprese dovrebbero tenere sotto controllo e incrementare per essere competitive nel panorama del mercato globale. Purtroppo il governo ha dovuto occuparsi di questo proponendo agevolazioni per le aziende più produttive perché evidentemente la gestione delle nostre aziende non ha saputo aumentare la produttività con i giusti investimenti in questi anni.

Noi abbiamo preparato una giornata formativa dedicata alla produttività aziendale ed agli strumenti tecnologici che aiutano ad aumentarla, e l’abbiamo proposta già presso organizzazioni di categoria come Quadrifor.

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Chi fosse interessato a portare il corso nella propria azienda può contattarci attraverso il sito www.cloudea.it o alla mail marketing@cloudea.it

passando al digitale si esce dalla crisi

Digital Disruption, da una ricerca di Accenture ecco un nuovo termine per dire la stessa cosa: vogliamo o no cambiare il nostro modo di lavorare e vivere, dal momento che tutto il mondo è cambiato? Da una ricerca di Accenture descritta qui emerge che ci sono tanti vantaggi nel passare al Digitale. Cito:

“…Quanto all’Italia, una decisa spinta allo sviluppo di tecnologie e di fattori abilitanti (infrastrutture, contesto regolatorio, pubblica amministrazione, mercati) potrebbe portare entro il 2020 ad una crescita addizionale del pil del 4,2%, per un valore di circa 75 miliardi di euro…”

Questa voce nel coro di altre voci ci indica la strada di uscita dalla crisi, la migrazione delle infrastrutture al digitale, che significa: Velocità di internet, servizi cloud, videocomunicazioni giornaliere, ufficio nello smartphone e modalità di lavoro completamente differenti, da casa e ovunque come fanno già alcune aziende.

Il cambiamento che io vedo in giro è solo un acquisto di tecnologia “alla moda”, utilizzo di servizi free e comportamenti sempre ugualiSad smile.

  • Quante aziende usano I webinar invece delle visite porta aporta per spiegare ai clienti I nuovi prodotti?
  • Quante aziende usano realmente il sito web per attrarre nuovi clienti?
  • Quante aziende calcolano I risparmi che hanno realizzato ed I cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie?
  • …..

Purtroppo se non si misura il vantaggio econimico del passaggio al Digitale, dell’investimento in una nuova tecnologia e dei nuovi comportamenti, non si imparerà mai stare aggiornati con la produttività. Il problema non è migrare I proprii PC alla nuova versione di sistema operativo o di Office, ma essere sempre aggiornati alle ultime versioni dei prodotti per cogliere veramente I benefici dell’innovazione digitale.

Ecco perchè Microsoft propone Office 365, invece del solito Office legato ad una versione che non cambia anche se ce ne sono già di nuove in commercio. Per offrire gli strumenti di produttività aggiornati in un abbonamento, e lo stesso fa  con WIndows 10 accelerando l’innovazione con l’arma che ha a disposizione, abbandonare il supporto delle vecchie versioni dei prodotti più velocemente. A tale proposito ci comunica comunica che:

“…Windows 8 (non 8.1) è sulla strada di Windows XP senza aggiornamenti di sicurezza. Windows Vista non verrà più supportato dall’aprile del prossimo anno. Gli utenti in possesso di Windows 8.1 e di Windows 10 già dispongono di IE 11…”

Le aziende in Italia sono piene di Windows XP, di Windows VIsta o Windows 8, e 8.1, mentre windows 10 è gratuito fino a Luglio 2016…..Perchè?

Sono 1000 le motivazioni, ma la principale si chiama RESISTENZA AL CAMBIAMENTO. Ma quanto ci costa questa barriera? 75 Miliardi di Euro, appunto, da perdere o guadagnare e l’uscita definitiva dalla crisi!!

Il cloud è ormai la prima scelta per le aziende lungimiraNTI

Non so bene cosa significhi “lungimiranti” ma mi piaceva associare le scelte sagge ad una prospettiva di vita dell’azienda, che le permetta di esistere dopo che la transizione al nuovo mondo sarà terminata. Molte aziende saranno scomparse, tuttavia sono certo che quelle che oggi si stanno convertendo al mondo digitale continueranno a crescere se per l’informatica scelgono i servizi di Cloud Pubblico. Un bell’articolo cita “ Il cloud è già la norma nelle scelte di tante aziende” ed in effetti la mia esperienza che oggi è di formatore, mi permette di vedere come si stanno muovendo il mondo dell’offerta e della domanda, nel mercato delle PMI.

Oggi, con Cloudea sto seguendo tutte le maggiori società di telecomunicazioni italiane (Vodafone, Telecomitalia/TIM, Wind) nella proposizione di Office 365 che hanno a portafoglio, formando la loro forza vendita e assistendola nelle trattative.Da questo punto di osservazione vedo che Office 365 avrà anche in Italia una diffusione senza precedenti nel panorama dei prodotti Microsoft e aiuterà molte aziende ad essere più competitive sui mercati. Senza il Cloud questo miracolo non avrebbe potuto esserci.

Dall’altra parte però il cittadino medio italiano è ancora lontano dall’utilizzare internet in modo efficace per la propria vita. E’ tanto quel 40% che non usa normalmente internet e ritiene di non avere le competenze sufficienti per farlo. Questo articolo racconta bene la situazione che dal punto di vista digitale ci porta ad essere solo al 25mo posto in Europa per sviluppo digitale con gravi mancanze come l’accesso alla banda larga (solo 21% delle famiglie) o l’uso dell’e.commerce (solo il 5,1 % delle PMI). C’è ancora molto da fare e questo passa attraverso la formazione, la crescita professionale delle persone e soprattutto degli imprenditori. La tecnologia è l’unica risorsa che aumenta le possibilità delle persone senza aumentare il costo del personale che è quello più Italia.

Come dico sempre nelle mie formazioni agli agenti che vendono Office 365 Business Premium di cui questa slide riassume le caratteristiche image

120 € per fare lavorare bene un dipendente o collaboratore che può costare anche decine di migliaia di € all’anno come costo aziendale, sono una spesa che qualsiasi imprenditore dovrebbe fare ad occhi chiusi, e gli permetterebbe di aumentare la capacità produttiva del suo dipendente o collaboratore. Sinceramente non capisco perché, nonostante tutto, ci siano ancora tante difficoltà a proporre questi servizi. Forse perché i tecnici informatiche e sistemisti che hanno paura di perdere il proprio lavoro remano contro? Ebbene io dico agli imprenditori come me, se il vostro tecnico di fiducia vi riempie di dubbi sul Cloud, licenziatelo perchè, il Cloud è sicuro, l’unica cosa non sicura è il suo posto di lavoro! Se avete dubbi contattatemi che ne parliamo.

Microsoft ritocca i prezzi di office 365 e lancia office 2016.

Autunno pieno di novità per Microsoft e per Office 365. II prezzi di quasi tutte le configurazioni del servizio sono stati ritoccati con un piccolo aumento.

Ora che il prodotto è maturo Microsoft adegua il prezzo al valore!

Avendo superato il principale competitor e dopo aver lanciato un’onda in piena oggi Microsoft può permettersi di aumentare il prezzo di Office 365 e aggiungere nuovi servizi con l’uscita di Office 2016. La rivoluzione è stata la disponibilità prima per Mac (Luglio) e poi per i clienti di Office 365 (22 Settembre) del nuovo prodotto. Solo da Ottobre è possibile per tutti  trovarlo in negozio.

In realtà nella versione desktop non ci sono modifihe stravolgenti, ma un miglioramento dei percorsi e dell’aiuto per un migliore utilizzo del software

invece è chiara la posizione di Microsoft che punta tutto sui servizi cloud e su Office 365.

 

Per partecipare al lancio del nuovo Office 365 offriamo ai clienti che acquistano dal nostro sito la configurazione di base e l’avviamento gratuito del servizio, oltre ad 1 ora di formazione online.

 

Ecco i nuovi prezzi

e

Le novità di Office 2016

Office 365 cresce più in fretta di Google apps e supera!

Colgo l’occasione di questo articolo per segnalare che la sensazione che Office 365 stia andando molto bene anche nel mercato italiano da un paio di anni è confermata dai numeri di quota di mercato. Oggi Microsoft ha il 25,2 % della quota di mercato Enterprise con Office 365 ed il 30% tra le aziende con più di 1000 postazioni mentre Google App for Business è fermo al 15% per queste ultime e complessivamente al 22,8% secondo questa ricerca.

La cosa importante è che lo scorso anno Microsoft è cresciuta del 7,7% e che le aziende che adottano il cloud sono passate dal 28% al 48% quindi per molti servizi la nuova informatica Cloud è una realtà importante e ha rivoluzionato il modo di gestire l’infrastruttura. Sono di ventati centrali Notebook, Tablet e Smartphone ed in prospettiva l’informatica sarà meglio venduta e gestita dalle società di Telecomunicazioni che dai tradizionali System Integrator. Noi stiamo aiutando sia Vodafone che Telecom Italia a vendere Office 365 e la loro capacità di penetrazione e di fare grandi numeri grazie alla forza vendita capillare sul territorio è imbattibile per una normale società di informatica.

Per completare il discorso allego un documento di comparazione tra Google e Microsoft che abbiamo preparato per aiutare i nostri clienti a scegliere cono consapevolezza.

DOCUMENTO COMPARAZIONE

Meglio spendere meno per avere di più o spendere di più per avere di meno?

Da quando ad Ottobre Microsoft ha cambiato i piani ed i prezzi di Office 365 i clienti più attenti si saranno accorti che oggi per avere i servizi Cloud da Google costa 4€ al mese mentre per avere gli stessi servizi da Microsoft costa 3,8€ al mese. In realtà non è esattamente cosi perché con Google Docs si spende all’anno 40€ mentre con Microsoft 46,6€ perché 3,8 è già il prezzo scontato mentre per Google 4€ non lo è.

A parte la discussione sul prezzo che comunque resta assolutamente competitivo per avere tutti i servizi di produttività aziendale che sono offerti nel Cloud dai 2 leader andando in dettaglio sul contenuto dei servizi si vede come Microsoft abbia puntato tutto sullo spazio di Onedrive di 1Tb (1.000 Gb) che è imbattibile dagli altri competitor. Google da solo “30 Gb” ma non specifica se è anche occupato dalle email. Microsoft dice chiaramente che le e-mail hanno 50 Gb per loro mentre il Tb è solo per i documenti divisi in cartelle condivisibili con qualsiasi utente esterno che abbia un Live ID. Per fare un Live id è sufficiente entrare nel mondo Microsoft di MSN e dichiarare che il proprio indirizzo email è un live ID aggiungendo alcune informazioni anagrafiche.image

Le caratteristiche della “Business Essential” da 3,8€ al mese sono in sintesi:

Exchange online (casella mail da 50GB con allegati fino a 25MB, contatti e calendari condivisibili)     

Lync online (videocomunicazione senza limiti di utenti)

Spazio personale OneDrive per Business fino a 1 Tb

Spazio per siti di collaborazione interni, condivisibili con utenti esterni con spazio da 10Gb + 500Mb per ogni licenza aggiunta

Spazio SharePoint pubblico per sito web (5GB)             

Filtro antispam e antimalware

Office web per modificare i documenti dal Browser

Senza considerare che i servizi di amministrazione che Google offre con Vault in Microsoft sono inclusi nella consolle dell’amministratoreSorriso

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Sono tutti servizi Professionali per Microsoft che a differenza di Google non ha esteso alle aziende i servizi di MSN pubblici gratuiti facendo pagare l’assistenza ed il fatto che sono su dominio aziendale, ma ha creato già nel 2008 nuovi Datacenter in ogni paese in cui ha reso disponibili i sui gioielli di famiglia: Exchange, Lync e SharePoint altre ovviamente all’Office.

Con quest’ultima svolta in termini di prezzo/ servizi Microsoft punta a sbaragliare la concorrenza anche se c’è ancora molta confusione e ignoranza sul vero impatto dell’introduzione di servizi cosi avanzati in azienda. Io che li uso da anni non potrei fare a meno di avere l’ufficio sempre con me ovunque e su qualsiasi dispositivo, ma oggi tante persone si accontentano di quel poco che offrono i servizi gratuiti.

Per saperne di più e per provarli gratuitamente con la nostra assistenza contattateci