Il lavoro del futuro o il futuro del lavoro?

Approfitto di un corso / webinar che ho realizzato recentemente per descrivere quali sono, secondo me, i cambiamenti più probabili nel mondo del lavoro in futuro abilitati dalle tecnologie che si stanno diffondendo in questo periodo. Vediamo prima di tutto quali sono le tecnologie che bisogna considerare quando pensa dei possibili sviluppi nel mondo del lavoro:

  • Intelligenza Artificiale
  • Robotica
  • Stampa 3 D
  • Iot e Sensoristica
  • Realtà Virtuale e Aumentata
  • Blockchain
  • Big Data
  • 5G
  • Superprocessori, supercomputer e quantum computing

Queste sono le tecnologie che considererei per fare un’analisi di come sarà il mondo del lavoro del futuro. l’impatto di queste tecnologie è assolutamente dirompente ma vediamo come e se possono cambiare la nostra la vita il nostro lavoro.

Nuovi modi di lavorare v.3

L’Intelligenza Artificiale porterà nelle aziende:

  • Intelligent Data Processing: Analisi predittiva, rilevamento frodi organizzazione documentazione
  • Virtual Assistant/Chatbot: risponditori intelligenti
  • Recommendation System: suggeritori di acquisti
  • Natural Language Processing: traduttori in tempo reale
  • Computer Vision: Riconoscimento facciale
  • Soluzioni fisiche: auto a guida autonoma

La Robotica:

Dark Factories sul modello Cinese o aumento della produttività di fabbrica con l’unione dei Robot all’intelligenza umana aumentata? I vertici aziendali dei big industriali Europei dichiarano che l’adozione di questi strumenti e il loro utilizzo rende il lavoro meno faticoso e più sicuro, aumentando l’efficienza e la produttività. Così molte aziende italiane insieme alle università stanno investendo in formazione e riqualificazione dei percorsi formativi, nel campo dell’innovazione. L’automazione industriale diviene così un importante occasione di sviluppo sociale ed economico. Uno studio pubblicato dal McKinsey Global Institute nel 2017 giunge alla stessa conclusione: “Cambieranno più occupazioni di quelle che verranno automatizzate“.

IA e Robotica insieme avviano La Multiexperience sostituisce il concetto di “persone esperte in tecnologia” con quello di “tecnologie esperte dei comportamenti umani”. Cambia la prospettiva, l’idea tradizionale di computer si evolve da un unico punto di interazione per includere interfacce multisensoriali e multitouchpoint come dispositivi indossabili e sensori avanzati per computer

La Stampa 3D:

  • Utilizzo casalingo: oggetti, bigiotteria, …
  • Utilizzo alimentare: forme di cioccolato allo zucchero, dalla pizza ai biscotti, dalla pasta alle verdure
  • Uso edilizio: costruzioni e case
  • Utilizzo in medicina: Protesi
  • Utilizzo nella ricerca scientifica e tecnologica: cibo per astronauti, cellule

Iot e Sensoristica:

Quando tutti gli oggetti saranno intelligenti avremo un mondo pieno di dati che devono essere analizzati e ci aiuteranno a comprendere le evoluzioni future dei processi industriali e dei nostri comportamenti. Progetti sono i nostri amici pregiati che aumentano l’impatto del nostro lavoro se essi stessi ci forniscono dati e sono governati dai dati la produttività non può che aumentare.

Realtà virtuale e aumentata:

Attraverso la realtà virtuale aumentata avremo riunioni immersive che ci porteranno direttamente al di là dello schermo e manuali semplici da utilizzare per gli operatori tecnici che aiutano chiunque ad imparare un mestiere.

La Blockchain:

  • Scambio di valore: scambiare denaro o altri asset di valore in modo sicuro e disintermediato.
  • Verificabilità dei dati: notarizzazione, cioè immutabilità e trasparenza dei dati visibili e verificabili da altri attori dell’ecosistema o ad attori terzi.
  • Coordinamento dei dati: implementazione di le tecnologie Blockchain e Distributed Ledger in processi di condivisione dei dati
  • Realizzazione di processi affidabili il business viene codificato tramite smart contract utilizzando una piattaforma Blockchain.
  • Già oggi molte aziende del settore alimentare si affidano Alla Blockcaing per tracciare i prodotti in modo efficace.

I Big Data:

Non è strano pensare che i big data di oggi stanno addestrando le intelligenze artificiali di domani quindi è fondamentale utilizzarli in modo etico per ottenere dei risultati che sono in linea con la gestione di una corretta evoluzione dell’uomo aumentato che rappresenta il nostro futuro. Nel breve le l’analisi di questi dati ci permettono di ottenere previsioni valide a cui sempre di più le persone si ottengono per prendere decisioni. Il lato negativo di questa evoluzione è l’aumento della nostra pigrizia nel decidere autonomamente in base all’istinto umano. Quale sarà il futuro delle decisioni di pancia?

Il 5G

Il 5G è fondamentale per l’economia e la fruizione diffusa delle tecnologie presentate prima:

  • Intelligenza artificiale,
  • blockchain,
  • pagamenti digitali
  • Auto a guida autonoma
  • Mobilità intelligente
  • digitalizzazione

Tutte le paure di aumento di elettrosmog sono infondate perché gli operatori devono attenersi alle regolamentazioni governative per quanto riguarda le emissioni. I vantaggi invece saranno enormi perché l’impatto sulla nostra vita e sul nostro lavoro delle tecnologie viste passa attraverso la rete e la velocità è il fattore più importante per governare gli oggetti autonomi e le intelligenze artificiali che saranno tra di noi.

I Superprocessori, supercomputer e quantum computing

La validità ancora oggi è dimostrata della legge di Moore permette di anno in anno avviare sopra il computer sempre più potenti ma anche portare all’utilizzo di tutti dei processori che possono essere nelle nostre macchine di lavoro più performanti come ad esempio lacerazione 9 dei processori attualmente già in commercio su diversi dispositivi che ha raddoppiato la velocità rispetto a quelle precedenti

Come sara’ per noi tutti l’evoluzione dipende in ultima analisi da quanto siamo insoddisfatti della nostra vita attuale. Come ci presenta la formula di Gleicher: solo l’insoddisfazione moltiplicata ad una chiara visione del futuro con dei risultati immediati di miglioramento ci potrà stimolare a superare la resistenza al cambiamento insita nella maggior parte delle persone, soprattutto all’interno delle organizzazioni.

La cosa certa è che la paura del cambiamento che porta ad addurre scuse ed alibi, per non evolvere crea dei percorsi privilegiati per chi già oggi ha ben chiaro come potrà essere il futuro della propria impresa, e sta già facendo investimenti nella giusta direzione. Noi proponiamo questa visione ai nostri clienti attraverso www.pmirevolution.it.

#andratuttomeglio

Tutti parlano dell’emergenza Covid-19, una delle più grandi sciagure degli ultimi anni con troppe persone decedute in condizioni di solitudine affettiva. Il primo pensiero va ovviamente a tutti quanti sono stati colpiti direttamente dal dramma e alle persone che stoicamente continuano ad operare in prima linea per garantirci un ritorno alla situazione di normalità.

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Questo momento epocale ci porta a ragionare sull’essere “persona”, sulla riscoperta delle relazioni, su valori umani e di rispetto che forse il più bieco interesse economico aveva fatto perdere di vista.

Oltre i discorsi personali vorrei condividere con gli imprenditori, alcune riflessioni sulle occasioni di rinnovamento e r-evoluzione del proprio fare impresa in questo periodo.

Questo virus ha messo in ginocchio non solo la salute delle persone ma anche l’economia. Quasi tutte le aziende hanno subito un blocco nel business: negozi chiusi, ordini annullati, produzione azzerata.

Il Governo ha cercato di andare incontro alle esigenze dando la possibilità di usufruire degli ammortizzatori sociali, del lavoro Agile e di altre forme di agevolazione per “tamponare” il periodo.

Cosa fanno gli imprenditori, invece?

Siamo così sicuri che sia una crisi passeggera e che tutto tornerà alla normalità? Possiamo approfittare di questo momento di stasi nel business per avviare dei processi di riorganizzazione, di ingaggio dei propri collaboratori che permettano di affrontare la ripresa in tempi più rapidi e che garantiscano nel futuro di essere preparati ad altre “ibernazioni economiche” come questa?

Mi riferisco a strategie che garantiscano business continuity, quindi: sistemi di monitoraggio dei rischi attuali e futuri, la redazione di un piano d’azione, l’attivazione non solo nell’immediato ma anche per il futuro del lavoro Agile, azioni migliorative e di snellimento su organizzazione e processi.

Analizzando alcuni settori vediamo cosa è successo:

tabella covid19

Quindi non tutte le aziende sono al tracollo. Molte imprese hanno preferito agire anziché sperare solo in aiuti e continuare a lamentarsi.

Le realtà aziendali snelle nei processi, con un elevato coinvolgimento dei collaboratori,  con un rapporto di fiducia nelle proprie persone fortemente marcato e soprattutto con la mancanza di tutti quei livelli gerarchici che inficiano i flussi approvativi sono riusciti in brevissimo tempo a mettere in piedi nuovi modelli commerciali, talvolta nuovi modelli di business e/o nuove produzioni. Diverse realtà hanno cominciato fin da subito a prevedere nuovi modelli organizzativi futuri a garanzia di poter ripartire alla fine dell’isolamento più forti di prima.

Mi vengono in mente alcuni esempi “virtuosi” italiani che spaziano dalla realtà artigianale/familiare fino alla media industria.

Ristorazione , cultura e sport: pizzerie che si sono dotate di un sistema di consegna rapida ed efficace, ristoranti e agriturismi che organizzano pranzi e cene a domicilio (consegnano cibo di alta qualità direttamente a casa del cliente su ordinazione) , musei che grazie alle moderne tecnologie sono riusciti a mantenere il contatto con i visitatori mettendo a disposizione sale e collezioni visualizzabili online, Amici DJ e musicisti che grazie agli strumenti di condivisione web organizzano serate “a domicilio” on the air. Per ultime le palestre che hanno organizzato corsi di fitness online.

Esercenti: hanno implementato gli ordini online e tramite strumenti digitali, hanno cercato di ridurre il contatto con il denaro preferendo i pagamenti con moneta elettronica. Alcune grosse catene mancano ancora di controlli sulla quantità di generi comprati online (persone comprano online 4-5 prodotti magari acquistabili dal negozio di alimentari vicino a casa e occupano così ½ ora di tempo che altre persone avrebbero utilizzato per quantitativi di spesa superiori)

E-commerce e presenza online: diverse aziende, anche piccole hanno colto l’occasione per sviluppare e/o migliorare la comunicazione online e attivare canali di vendita online. Sono state fatte intervenire nei progetti anche le persone dell’azienda che lavoravano in smart working per direzionare parte delle

attività produttive precedenti verso queste nuove modalità di vendita online (assistenza , chat, gestione catalogo prodotti). Tra coloro che hanno implementato l’e-commerce ci sono quelli che hanno produzioni che non rientrano tra i generi di prima necessità e che hanno visto chiudere le saracinesche dei propri negozi. Molti di questi prodotti non sono al momento remunerativi in quanto le persone, che in questo periodo hanno anche meno denaro a disposizione, non sono propense all’acquisto, tuttavia le aziende hanno approfittato del momento per formarsi e crescere nel mondo digitale ed essere più preparati nel futuro.

 

Formazione: le scuole hanno attivato i servizi online a loro disposizione e proseguono le lezioni. Noi avevamo fatto una formazione all’Istituto Elvetico di Lugano sull’utilizzo delle nuove tecnologie Office 365 per la produttività e il lavoro a distanza. Grazie a ciò sono riusciti a organizzare aule, docenti, alunni e lezioni in breve tempo e non hanno perso neppure 1 giorno di scuola.

Le agenzie formative hanno implementato la formazione a distanza (anche quella tramite i fondi interprofessionali) e speriamo che questa tendenza si protragga nel tempo con meno vincoli di certificazione legati al mondo cartaceo.

PMI: alcuni nostri clienti, avendo in corso con noi percorsi evolutivi di trasformazione e riorganizzazione grazie al Metodo Awan® hanno voluto fortemente approfittare di questo momento tranquillo rispetto alla quotidianità per velocizzare il processo di rinnovamento tecnologico ed arrivare ad essere operativi con i nuovi processi già entro la fine del periodo di crisi. Anche il ricorso alla cassa integrazione non è stata un ostacolo ma un’occasione, impostata a rotazione di persone e giorni, di far crescere i propri progetti interni che altrimenti si sarebbero protratti per lunghissimo tempo.

SmartWorking: le persone che lavorano da remoto sono più produttive, hanno più chiari gli obiettivi della giornata lavorativa, durante le riunioni online riescono ad essere maggiormente concentrate e hanno voglia di imparare e apprendere. Si sentono più libere seppur sempre nel rispetto degli orari lavorativi, sono più collaborative e disponibili e non per ultimo meno stressate. L’utilizzo delle chat, degli “stati” nell’instant messaging, delle riunioni pianificate, dei calendari condivisi riduce il numero di telefonate e il numero di interruzioni durante le attività da remoto.

Questo sarebbe il momento proficuo per le aziende di occupare il tempo per la crescita delle competenze professionali e personali, sperimentazioni organizzative, gestire gli obiettivi in modo efficace per incentivare il lavoro Agile anche in futuro, per il rinnovamento tecnologico dei propri sistemi informativi e dei processi che per tanto tempo erano stati accantonati per seguire il ritmo incalzante del business.

Certi dell’efficacia del Metodo Awan® nel far emergere le potenzialità delle imprese, abbiamo deciso come solidarietà digitale di mettere a disposizione un corso formativo online gratuito one-to-one. E’ sufficiente contattarci in mail info@awan.it per accordarsi su tempi e modalità.